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Sanatoria immigrati dal 15 settembre 2012: come fare regolarizzazione

Come fare a regolarizzare gli stranieri lavoratori: la procedura



Non solo colf e badanti ma saranno interessati tutti i settori produttivi (commercio, servizi ecc.) e tra questi l'edilizia e l'agricoltura, che impiegano centinaia di migliaia di immigrati irregolari alla nuova sanatoria per gli immigrati. I datori di lavoro possono versare il contributo per la regolarizzazione dei lavoratori stranieri, per poi presentare via internet, tra il 15 settembre e il 15 ottobre, le domande di emersione.

Secondo le stime, questa sanatoria per gli immigrati potrebbe interessare quasi mezzo milione di lavoratori, considerando che la precedente, del 2009, che interessava solo colf e badanti, ha visto la presentazione di 300 mila domande di regolarizzazione.

Il contributo da versare è di mille euro a lavoratore, che vanno versati presso gli sportelli di qualunque agente della riscossione, nelle banche convenzionate o negli uffici postali utilizzando un modello f24 ‘Versamenti con elementi identificativi’.

La domanda di regolarizzazione dovrà essere inviata esclusivamente in via telematica attraverso il sito del ministero dell'Interno. Per la procedura telematica i datori di lavoro potranno rivolgersi anche ai patronati.

Dopo aver inviato la domanda di emersione sarà disponibile, sempre all'interno del sito, la ricevuta con l'indicazione della data di invio telematico e il datore dovrà consegnare una copia della ricevuta al lavoratore.

Lo sportello unico per l'immigrazione competente per territorio riceverà le domande dal sistema informatico del ministero e le valuterà, acquisendo i pareri dalla questura e dalla direzione territoriale del lavoro.

Dopodiché il datore di lavoro e il lavoratore saranno convocati per verificare la corrispondenza delle dichiarazioni rese informaticamente, l'avvenuto pagamento del contributo forfettario, la prova amministrativa relativa alla presenza in Italia dello straniero dal 2011, la verifica della regolarizzazione delle somme dovute dal datore a titolo retributivo, contributivo e fiscale e, una volta effettuate le verifiche, si procederà alla stipula del contratto di soggiorno.

Il modello f24 ‘Versamenti con elementi identificativi’ dovrà essere compilato seguendo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, con i dati del datore e del lavoratore, l’importo e il codice del versamento.

Nella sezione Contribuente dovranno essere riportati i dati anagrafici e il codice fiscale del datore di lavoro che effettua il versamento; nella sezione erario ed altro bisognerà compilare una riga per ognuno dei lavoratori che si vogliono mettere in regola; il campo tipo va riempito con la lettera R; nel campo Elementi Identificativi dovrà essere riportato il numero di passaporto o di un documento equipollente del lavoratore (se ha più di 17 caratteri, vanno indicati solo i primi 17); nel campo Codice, i datori di lavoro domestico devono scrivere REDO, gli altri datori di lavoro subordinato RESU; mentre nel campo Anno di riferimento dovrà essere inserito 2012, e in quello Importo a debito versati 1000euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il