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Esodati: chi può fare domanda e chi no per blocco Decreto in Parlamento. E ne rimangono altri fuori

Esodati: bloccato decreto attuativo per i 55mila esodati salvati



Il disegno di legge sui lavoratori cosiddetti esodati si blocca e non approderà al momento alla Camera. Il Pdl ha bloccato il provvedimento perchè nel partito c’è chi si oppone ad esso. Per Cgil, Cisl e Uil la scelta del Pdl di opporsi alla calendarizzazione della discussione in aula della proposta di legge sugli esodati è un errore.

Intanto Cgil, Cisl e Uil, per la necessità ed urgenza di rispondere a ai lavoratori esodati, chiedono al Parlamento che l’impegno profuso in questi mesi per questa categoria possa tradursi al più presto in legge.

Ad essere ‘bloccati’ sarebbero i 55 mila salvati in seconda battuta dalla riforma delle pensioni Fornero, ancora in attesa del decreto attuativo per la salvaguardia concessa con il decreto di Spending Review. La salvaguardia dovrebbe essere così ripartita: 40.000 lavoratori in mobilità lunga con data di licenziamento successiva al 4 dicembre 2011; 7.400 prosecutori volontari con pensione avente decorrenza nel 2014 secondo le vecchie regole, 6.000 cessati al 31 dicembre 2011; 1.600 a carico dei fondi di solidarietà.

Salvaguardando questi ulteriori 55 mila esodati, insieme ai primi 65mila esodati già salvati dalla riforma delle pensioni con un decreto ad hoc, il totale dei lavoratori esodati salvaguardati dovrebbe salire a 120mila, per un costo totale a carico dello Stato di poco superiore ai 9 miliardi di euro.

Anche se le stime, non del governo, parlano di una platea di esodati di circa 200mila lavoratori. Intanto, sono state nominate tutte le Commissioni territoriali lavoratori salvaguardati, che devono essere istituite presso le Direzioni territoriali del Lavoro, composte da due funzionari della Dtl e da un funzionario del l'Inps, istituite per monitorare il numero di istanze presentate dai lavoratori e valutarne i requisiti, anche se alla fine non spetterà alla commissione approvare o meno le domande dei lavoratori esodati, ma sarà l'Inps ad avere l’ultima parola.

Queste commissioni avranno solo il compito di verificare se la pratica è idonea alla successiva valutazione dell'Istituto di previdenza. Le domande possono essere presentate fino al 21 novembre 2012 seguendo le istruzioni operative che sono state pubblicate sul sito internet del ministero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il