Imu: scadenza rata 17 settembre. Tutto quello che c'è da sapere

Seconda rata Imu: quando e come pagare



La scadenza della seconda rata Imu è fissata per il 17 settembre, quando gli italiani che hanno deciso di pagare la nuova tassa sulla casa che da quest’anno sostituisce l’Ici, hanno scelto di pagare l'imposta sugli immobili in tre rate.

Anche in questa seconda rata l'importo da corrispondere sarà, come nel caso della prima rata, pari a un terzo del totale, calcolato con le aliquote del 4 per mille sulla prima casa e oltre all’abitazione principale, può riguardare anche le relative pertinenze (cantine, box, solai).

Per pagare la rata, i contribuenti, come per la prima rata, devono calcolare l'importo della tassa, moltiplicando per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicando l'aliquota di base (il 4 per mille sulla prima casa, il 7,6 per mille su tutti gli altri immobili), meno le detrazioni forfettarie, che sono pari a 200 euro più 50 euro per ogni figlio a carico di età fino a 26 anni.

La seconda rata, come la prima, prevede dunque un pagamento che ammonta al 33% dell'importo calcolato prendendo come base di calcolo le aliquote base, l'unica differenza formale del secondo pagamento Imu sta nella compilazione del modulo F24.

In questo caso, infatti, nel campo ‘rateazione-mesi di riferimento’ bisognerà indicare il codice 0202 invece di 0102 della prima rata. Sul modello F24 bisognerà ricopiare dalla prima compilazione solo i dati corrispondenti alla riga 3912, quella che indica l'abitazione principale e le sue pertinenze, tutte le altre righe, relative ad ulteriori immobili di proprietà, non dovranno essere compilate. Non saranno soggetti al pagamento gli immobili cosiddetti rurali. Anche per il pagamento della seconda rata, il contribuente può tener conto delle agevolazioni per l’abitazione principale deliberate dal Comune.

L’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre Cgia ha calcolato che l‘importo della seconda rata per i proprietari delle abitazioni ubicate nei Comuni capoluogo di provincia sarà di circa 131 euro, che diventa più alta per i cittadini residenti a Bologna (293 euro), Milano (269 euro), Genova (227 euro), Torino (224 euro), Roma (199 euro) e Bari (196 euro).

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di Marcello Tansini pubblicato il