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Pensioni e riforma Fornero: cumulo e ricongiunzioni gratis abolendo costi. E' scontro in Parlamento

Scontro tra governo, Inps e Ragioneria dello Stato sul cumulo delle pensioni. La situazione



Mentre Pd e Pdl sono uniti nella proposta di una contro-riforma Fornero che dia la possibilità di andare in pensione prima rispetto alle nuove regole introdotte, è scontro in Parlamento tra governo, Inps e Ragioneria dello Stato.

La commissione Lavoro della Camera ha infatti deciso di andare avanti con il ddl bipartisan che permette il cumulo delle posizioni previdenziali in diversi Enti (Inps, Inpdap, ecc) nonostante la bocciatura da parte della Ragioneria generale dello Stato del testo e le opposizioni dell’Inps.

Il ddl modifica la manovra del 2010 che abrogava la legge del 1958 che permetteva il cumulo di posizioni previdenziali diverse. In particolare con le privatizzazioni, specie negli Enti locali, molti lavoratori si sono trovati ad avere due posizioni, una con l'Inpdap (o altri Enti) e poi con l'Inps, che se non ricongiunte non permettono la pensione di anzianità o fanno perdere parte di contribuzione.

Gli uffici dell'Inps hanno calcolato che i soggetti aventi posizione contributiva in almeno due gestioni e che si trovano nelle condizioni di usufruire della nuova disciplina, e che andranno in pensione tra il 2013 e il 2022 sono circa 600.00. Per 360.000 di questi soggetti sarà coveniente beneficiare della nuova disciplina.

Se  il disegno di legge bipartisan Pd-Pdl abrogasse il divieto di cumulo istituito nel 2010 gli oneri per l'Inps ammonterebbero a 2 miliadi e mezzo di euro. Secondo la Ragioneria generale dello Stato il provvedimento non può avere ulteriore corso.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il