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Crisi economica: nuovo piano Fed liquidità dopo scudo antispread Draghi-Bce e fondo Salva Stati

Dopo piano Draghi-Bce nuovo piano Fed: cosa prevede



Prima il piano antispread di Mario Draghi, ora arriva un nuovo piano della Fed per assicurare liquidità alle banche. Dalla Banca Centrale americana hanno fatto sapere che per sostenere una ripresa economica più vigorosa e aiutare ad assicurare che l'inflazione, nel corso del tempo, si stabilizzi a un livello più coerente con il suo duplice mandato, il Comitato ha deciso di aumentare la sua politica accomodante mediante ulteriori acquisti di cartolarizzazioni di mutui al ritmo di 40 miliardi di dollari al mese.

Prevista poi per fine anno la cosiddetta pèerazione Twist, vale a dire l'allungamento della vita media del debito, e continuerà a reinvestire il principale che matura sui debiti in scadenza.

Queste azioni, insieme, aumentano gli holding di securities a lungo termine di circa 85 miliardi al mese fino a fine anno, e dovrebbero portare al ribasso sui tassi di interesse a lungo termine, fornire sostegno al mercato dei mutui e rendere più accomodanti le condizioni dei mercati finanziari più in generale.

Maniche ‘rimboccate’, dunque, anche dall’altra parte dell’Oceano. Non solo in Europa, dove appena qualche giorno fa è stato approvato il cosiddetto piano Draghi, che prevede un piano di acquisti di titoli di Stato deciso dall’Eurotower, senza limiti quantitativi fissato ex ante, per i titoli di Stato dei Paesi che richiedono l'assistenza finanziaria dell'Europa.

Secondo il piano, gli acquisti scatteranno solo dopo che nel Paese beneficiario sarà stato attivato o un piano di aiuti vero e proprio, con riforme e aggiustamenti da attuare.

Ma non solo: il piano prevede anche impegni per le riforme, perché in cambio degli acquisti dei titoli di Stato, la Bce concorderà con lo Stato richiedente tempi e modalità delle riforme istituzionali necessarie a mettere in sicurezza i conti pubblici sul lungo periodo, sottoscrivendo un memorandum, che diventerà un impegno stringente per il paese che beneficerà degli aiuti. Pena, in assenza di riforme concordate la Bce, la revoca degli acquisti.

Le prossime soluzioni per cercare di arginare questa crisi economica in corso dovranno essere di natura essenzialmente politica sia in Usa che in Europa. Intanto il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, è da sempre contrario al piano di acquisti illimitati di titoli di Stato da parte della Bce, non approvate neanche dal partito cristianosociale Csu, al governo con la Merkel, secondo cui “Il finanziamento degli Stati stampando moneta è sbagliato e pericolosissimo”.

Ma le parole della cancelliera Angela Merkel, nonostante critiche e opposizioni, sono chiare: “Tutte le misure che servono la stabilità monetaria, come quelle della Bce, non possono sostituire le azioni politiche. Dobbiamo ristabilire la fiducia nell'eurozona”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il