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Esodati: la situazione aggiornata tra blocco Parlamento e controllo requisiti Inps

Esodati: commissioni, verifiche Insp e interessati alla salvaguardia



Mentre il disegno di legge sui lavoratori cosiddetti esodati è stato bloccato, non approdando al momento alla Camera, per volere del Pdl, perchè nel partito c’è chi si oppone ad esso, Cgil, Cisl e Uil continuano a battersi per una sua calendarizzazione ribadendo l’urgenza di rispondere a questi lavoratori.

Intanto sonostate nominate tutte le Commissioni territoriali lavoratori salvaguardati, istituite presso le Direzioni territoriali del Lavoro, composte da due funzionari della Dtl e da un funzionario del l'Inps, nate per monitorare il numero di istanze presentate dai lavoratori e valutarne i requisiti, anche se alla fine non spetterà alla commissione approvare o meno le domande dei lavoratori esodati, ma all'Inps.

Le commissioni composte avranno solo il compito di verificare se la pratica è idonea alla successiva valutazione dell'Istituto di previdenza. Le domande possono essere presentate fino al 21 novembre 2012 seguendo le istruzioni operative che sono state pubblicate sul sito internet del ministero. I lavoratori devono compilare il modello pubblicato sul sito e allegare la dichiarazione sostitutiva di certificazione e una copia del documento d'identità.

Una volta inoltrata la domanda, le commissioni poi valuteranno le domande che riguardano i primi 65mila lavoratori salvaguardati. Il lavoro delle commissioni si dovrà concludere entro il 21 dicembre, cioè 30 giorni dopo il termine per l'invio delle istanze da parte dei lavoratori.

Gran parte degli interessati ha già ricevuto dall'Inps l'invito a presentarsi presso gli uffici entro il 21 settembre per una verifica dei requisiti personali che consentono di ottenere la pensione in deroga alle regole della legge 214/2011 (riforma Fornero).

Rimane da vedere che fine faranno gli altri 55mila salvaguardati, giacchè manca per loro ancora un decreto interministeriale che però dovrà essere preso entro la fine del prossimo mese di ottobre.

Ricordiamo che i lavoratori interessati alla salvaguardia sono i lavoratori collocati in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati prima del 4 dicembre 2011; i lavoratori in congedo per assistere i figli con disabilità grave; e i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31 dicembre 2011, in ragione di accordi individuali e che siano in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, secondo quanto previsto dalla normativa precedente alla riforma pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento pensionistico entro un periodo non superiore a 24 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legge n. 201/2011, cioè entro il 6 dicembre 2013, non devono essersi rioccupati in nessun’altra attività.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il