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Conti deposito o Btp-Bot: confronto rendimenti settembre 2012 dopo scudo Bce-Draghi

Btp o conti deposito: meglio i secondi per investire oggi la propria liquidità



Le Borse volano, lo spread è tornato a scendere e tutto grazie al piano antispread annunciato la scorsa settimana dal presidente della Bce, Mario Draghi, che prevede un acquisto illimitato di titoli  di Stato dei Paesi in difficoltà che ne fanno richiesta ma che però dovranno sostenere una serie di impegni e riforma, necessariamente.

Il piano di Draghi ha portato anche diversi cambiamenti nel quadro degli investimenti, rendendo meno convenienti i Bot e Btp a breve scadenza, contrariamente a quanto succedeva mesi fa e ponendo i rendimenti dei conto depositi sempre più convenienti.

Per esempio per guadagnare il 3% con un singolo Btp bisogna spostarsi molto in su con la scadenza, considerando che a tre anni si raggiunge il 2,77% lordo, mentre un conto di deposito vincolato a 12 mesi fa guadagnare il 3% netto e oltre.

Considerando, dunque, che i rendimento di Bot e Btp sono notevolmente calati, la predisposizione a mettere al riparo la propria liquidità è tornata ad orientarsi sui conti deposito (soprattutto quelli vincolati), nonostante la mini patrimoniale che ha colpito anch’essi.

I conti deposito inoltre, in caso di insolvenza della banca, garantiscono i risparmi comunque perché assicurati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che rimborsa all'intestatario fino a 100 mila euro.

Fra i migliori da scegliere attualmente spiccano, per esempio, il conto Rendimax vincolato a 18 mesi, che offre un rendimento netto del 3,66%; e ContoSuIBL di IBL Banca che offre, invece, il 3,60% netto (sempre con vincolo a 18 mesi).

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il