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Esodati: aggiornata la lista per pensioni. Tutte le novità

Lista edosati: chi vi rientra



Continua a far discutere la questione esodati, il cui dl su novità e cambiamenti, è stato bloccato alla Camera dal Pdl, perchè nel partito c’è chi si oppone ad esso. Gli esodati sono lavoratori che nei mesi precedenti la riforma Fornero, vicini al pensionamento con le vecchie regole, avevano accettato esodi incentivanti, e fra chi assicura soluzioni e copertura e domande da inoltrare, arrivano novità per quanto riguarda i lavoratori da salvaguardare.

Intanto sono state inviate alle sedi provinciali Inps, le liste contenenti i nominativi dei lavoratori oggetto di salvaguardia e spetterà poi alle sedi aggiornare e validare le posizioni assicurative contenute in tali liste.

Ricordiamo che il decreto dovrebbe tutelare insieme alla platea dei primi 65mila esodati altri 55mila, secondo quanto disposto dalla spending review, ma ancora non c’è.

Attualmente tra i salvaguardati, cioè coloro che possono accedere alla pensioni secondo le regole antecedenti la riforma Fornero, rientrano: i lavoratori collocati in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità di cui all’art. 7, c. 1 e 2, L. 223/91; i lavoratori collocati in mobilità lunga ai sensi dell’art. 7, c. 6 e 7, L. 223/91, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011; i lavoratori che, alla data del 4 dicembre 2011, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore di cui all’art. 2, c. 28, L. 662/96, e coloro per i quali sia stato previsto da accordi collettivi stipulati entro la medesima data il diritto di accesso ai predetti fondi di solidarietà; in tale secondo caso gli interessati restano tuttavia a carico dei fondi medesimi fino al compimento di almeno 60 anni di età; i lavoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione.

E ancora, i lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011 risultano essere in congedo per assistere figli con disabilità grave, i quali maturino, entro 24 mesi dalla data di inizio del predetto congedo, il requisito contributivo per l’accesso al pensionamento indipendentemente dall’età anagrafica; i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31 dicembre 2011, in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il