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Conti partiti politici: no ai controlli e certificazioni esterne. Le reazioni

Bilanci partiti controllati dall’interno: come funzionano i controlli



I bilanci dei gruppi parlamentari della Camera saranno controllati dall’interno a Montecitorio e non da una società di certificazione esterna, come aveva proposto il presidente della Camera Gianfranco Fini. Questo quanto prevede il nuovo Regolamento che la Giunta esaminerà mercoledì.

Tra i partiti, sono diversi quelli che hanno confermato che faranno certificare i loro bilanci, mentre sono stati tanti i commenti negativi piovuti sul web. L'Ufficio di presidenza della Camera già in primavera aveva deciso di modificare il Regolamento di Montecitorio per garantire una maggiore trasparenza nell'uso dei fondi da parte dei gruppi parlamentari.

Il presidente della Camera Fini aveva chiesto di inserire in questa bozza di Regolamento la previsione che i bilanci dei gruppi fossero controllati da una società di certificazione esterna alla Camera.

La bozza, con questa integrazione, è stata esaminata dalla Giunta mercoledì scorso, ma l'orientamento dei gruppi è stato quello di eliminare il controllo esterno, in base al principio dell'autogiurisdizione degli organi costituzionali.

La nuova bozza prevede che entro trenta giorni dalla propria costituzione, ciascun Gruppo approvi uno statuto, che indica l'organo competente ad approvare il rendiconto e l'organo responsabile per la gestione amministrativa e contabile del Gruppo. Si precisa, inoltre, in maniera chiara che i Fondi non possono essere usati a scopi privati o estranei alle finalità parlamentari. E qui scatta il controllo sull'effettivo uso dei soldi per le sole finalità istituzionali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il