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Esodati: scadenza oggi 21 settembre incontri Inps ma non per presentare domande

Verifica dei requisiti oggi. Chi rientra tra i salvaguardati



Dopo essere stato bloccato alla Camera dal Pdl, perchè nel partito c’è chi si oppone ad esso, il dl esodati continua ad essere in discussione. Gli esodati sono lavoratori che nei mesi precedenti la riforma Fornero, vicini al pensionamento con le vecchie regole, avevano accettato esodi incentivanti, e fra chi assicura soluzioni e copertura e domande da inoltrare, arrivano novità per quanto riguarda i lavoratori da salvaguardare.

Intanto sono state inviate alle sedi provinciali Inps, le liste contenenti i nominativi dei lavoratori oggetto di salvaguardia e spetterà poi alle sedi aggiornare e validare le posizioni assicurative contenute in tali liste.

Coloro che hanno già ricevuto dall'Inps l'invito a presentarsi presso gli uffici entro oggi, 21 settembre, per una verifica dei requisiti personali che consentono di ottenere la pensione in deroga alle regole della legge 214/2011 (riforma Fornero) sono già moltissimi.

Chiunque può chiedere un appuntamento presso l'Inps o un ente di patronato, per controllare la propria posizione di salvaguardato. Una volta verificato il diritto pensionistico, occorre chiedere di essere inseriti nelle liste degli esodati, che sono a numero chiuso, tramite una istanza per via telematica alla Direzione territoriale del lavoro entro il prossimo 21 novembre.

Tra i salvaguardati, cioè coloro che possono accedere alla pensioni secondo le regole antecedenti la riforma Fornero, rientrano attualmente: i lavoratori collocati in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità di cui all’art. 7, c. 1 e 2, L. 223/91; i lavoratori collocati in mobilità lunga ai sensi dell’art. 7, c. 6 e 7, L. 223/91, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011; i lavoratori che, alla data del 4 dicembre 2011, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore di cui all’art. 2, c. 28, L. 662/96, e coloro per i quali sia stato previsto da accordi collettivi stipulati entro la medesima data il diritto di accesso ai predetti fondi di solidarietà; in tale secondo caso gli interessati restano tuttavia a carico dei fondi medesimi fino al compimento di almeno 60 anni di età; i lavoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione; i lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011 risultano essere in congedo per assistere figli con disabilità grave, i quali maturino, entro 24 mesi dalla data di inizio del predetto congedo, il requisito contributivo per l’accesso al pensionamento indipendentemente dall’età anagrafica.

Infine, rientrano tra i salvaguardati i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31 dicembre 2011, in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

E la questione esodati è stata anche tema di discussione durante la scorsa puntata di ‘Ballarò’ su Rai Tre tra il ministro del Lavoro Fornero e il segretario del Pd Bersani, secondo cui  “Sugli esodati è stato fatto un errore” e il ministro Fornero ha ammesso l’errore, ha ricostruito la vicenda e ha ricordato che all'inizio erano stati stimati 50mila esodati, 65.000 per prudenza, poi si è scoperto che i numeri erano altri.

“Quando il governo ha visto che la situazione era questa, un problema che poteva essere gestibile è stato sommerso da un'onda di rappresentazione esagerata, perchè il problema poteva essere gestito”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il