Ilva Taranto: piano bonifica e investimento azienda respinto. I motivi

Ilva, custodi bocciano piano dell'azienda



Respinto il piano da 400 milioni di euro di investimenti presentato dall'Ilva lunedì scorso per mettere in sicurezza la fabbrica. La squadra guidata dal procuratore capo Franco Sebastio avrebbe rilevato che il piano presentato dall'Ilva sembra seguire lo stesso schema dei diversi atti di intesa che negli anni passati l'azienda ha sottoscritto col governo regionale pugliese, progetti che poi non hanno trovato compimento. Ecco spiegato il giudizio negativo.

Lo scorso 26 luglio, illustrando l'ordinanza del gip che metteva sotto sequestro senza facoltà d'uso parchi minerali, agglomerato, cokerie, altiforni, acciaierie e gestione materiali ferrosi in quanto aree e impianti ad elevato impatto inquinante, Sebastio aveva detto che la Procura avrebbe valutato un piano Ilva in linea con le prescrizioni della magistratura.

Il piano predisposto dall'Ilva per i primi interventi di ambientalizzazione del siderurgico viene ritenuto utile, ma non sufficiente dai custodi giudiziali Barbara Valenzano, Emanuela Laterza e Claudio Lofrumento.

La  proposta presentata dal presidente del cda dell'azienda siderurgica Bruno Ferrante alla Procura della Repubblica, allegata al piano di investimenti per rendere ecocompatibili alcuni degli impianti sequestrati, con la quale si chiede di mantenere una minima capacità produttiva e di non disattivare completamente gli impianti, p stata quindi ritenuta insoddisfacente.

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di Marcello Tansini pubblicato il