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Crisi economica 2012 in Italia: Pil rivisto al ribasso. Ripresa possibile nel 2013 per Monti

Ripresa nel 2013 secondo Monti. Le stime del governo



“Il pareggio di bilancio è già nei numeri” ha detto il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli e “La luce della ripresa si vede” ha detto il premier Mario Monti. “L'anno prossimo sarà un anno in ripresa”.

Il Cdm dà il via libera alla nota di aggiornamento al documento di economia e finanza che registra il forte peggioramento del ciclo economico dalla primavera ad oggi. Così il Pil dell'anno in corso scenderà del 2,4%, cioè il doppio rispetto all'1,2% previsto in aprile e valore più alto anche rispetto alle ultime previsioni degli organismi internazionali che fotografavano un calo del 2,2%. Una dato, comunque, in linea con le ultime stime Istat che parlano di un calo già acquisito per l'intero anno del 2,1%.

L’anno prossimo il Pil scenderà dello 0,2% contro una previsione del governo in aprile del +0,5%. Insomma la ripresa, più volte annunciata per l'inizio dell'anno prossimo, sembra decisamente meno probabile ma dal 2014 dovrebbe tornare il segno più: Pil a +1,1% nel 2014 e al +1,3 nel 2015, grazie all'aumento della domanda interna ed esterna in virtù degli effetti positivi delle riforme strutturali per rilanciare l'economia.

Per far calare il debito il governo conferma il programma di dismissione del patrimonio dello Stato, sia degli immobili che delle partecipazioni pubbliche i cui proventi, si stima, ammontano a circa un punto percentuale di Pil all'anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il