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Borse e azioni: previsioni ultimi mesi 2012 dei gestori su Usa, Europa e Cina

L’analisi di Morningstar sul futuro andamento dei listini. Torna la fiducia sul mercato europeo



Sembra stia cambiando il quadro economico-finanziario globale e con esso le possibilità di investimento, per cui sembra che investire in titoli azionari in questi mesi di ottobre, novembre e dicembre possa diventare anche conveniente, purchè si punti su scelte convenienti.

Il mercato europeo, per esempio, soprattutto il piano antispread di Mario Draghi è tornato ad essere a suscitare interesse e fiducia negli investitori, che ora guardano con minor ansia all’Eurozona, mentre sembrano essere più preoccupati per gli Stati Uniti.

I gestori, interpellati da Morningstar nel sondaggio condotto tra le principali case di investimento che operano in Italia, mostrano apprezzamento per il piano della Bce di acquisto di titoli di stato, che, dicono gli esperti, dovrebbe rivelarsi più efficace dei precedenti sia per le condizioni imposte agli stati che vi faranno ricorso, sia per la rinuncia da parte della Bce a essere un creditore privilegiato.

In questo quadro le quotazioni azionarie diventano molto attraenti, in quanto scontano il peggiore scenario, che ora sembra essersi allontanato, anche se l’economia mostra ancora segni di affaticamento. Incertezza regna invece se si guarda oltreoceano all’America.

Se, infatti, Wall Street è riuscita a difendersi dalla crisi europea, ora deve fare i conti con tre principali fonti di incertezza: il voto presidenziale di novembre, la fine degli incentivi fiscali dell’era Bush e i contemporanei tagli alla spesa, e la situazione congiunturale. Per questi motivi, gli investitori mostrano cautela sul futuro andamento dei listini azionari.

Cautela mostrata anche sull’economia cinese, a causa della debolezza della congiuntura globale, che potrebbe penalizzarlo in assenza di un deciso miglioramento della situazione economica interna. Ma è la Cina, comunque, l’osservato speciale da parte dei gestori.

Il premier, Wen Jiabao, ha detto che la Cina centrerà l’obiettivo di crescita del 7,5% per quest’anno, nonostante le pressioni negative che deve affrontare e nonostante i gestori si mostrino però cauti sulle prospettive future, gli ottimisti hanno fiducia nel fatto che il miglioramento della situazione europea aumenti la propensione al rischio degli investitori con vantaggi per le aree più volatili, come quelle emergenti.


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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il