BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni: quattordicesima da restituire a rate. Inps conferma lettere sbagliate

Quattordicesime da restituire: l’Insp conferma ma sbaglia alcune lettere



L’Inps ha inviato a 200mila pensionati che non ne avevano diritto la restituzione delle quattordicesime per l’anno 2009. L’ente sta scrivendo una lettera agli interessati per informarli che è stata versata loro una somma non dovuta e che il denaro ricevuto dovrà essere restituito in dodici rate mensili trattenute sulla pensione, a partire da novembre.

Tra le lettere che però l’Inps ha inviato ai pensionati che dovranno restituire la quattordicesime, se ne sono contate anche due mila che riportano degli errori o nella data o fanno riferimento alla dichiarazione dei redditi sbagliata. La quattordicesima è di solito prevista per tutti i pensionati con più di 64 anni e un reddito annuo di 8.649,84 euro.

Per ottenerla bisogna esibire la dichiarazione dei redditi. Molti, però, secondo l'ente, hanno commesso errori e per questo motivo chi ha ricevuto dei soldi in più dovrà restituirli, per una somma che oscilla tra i 336 e i 504 euro.

Il presidente dell'Insp, Antonio Mastropasqua, ha comunque tranquillizzato: “Lo faremo in 24 mesi, anziché 12, per consentire a tutti di avere una trattenuta bassa evitando un impatto negativo. Sono circa 300 euro diviso 24, quindi 12 euro al mese. Stiamo verificando se la norma ce lo consente.

Se otteniamo l'autorizzazione lo faremo senza problemi. Anche l'anno scorso sono stati 185mila, quest'anno 200mila, a dover restituire la quattordicesime. La quattordicesima è una bella iniziativa, ma non può percepirla chi non ne ha diritto. Duecentomila persone hanno presentato dichiarazioni sbagliate, noi possiamo verificarle solo quando l'Agenzia delle Entrate rende disponibili i loro redditi per poi poter incrociare i dati.

Per questo l'accertamento viene fatto quando questa somma è già stata versata. I pensionati che hanno indebitamente percepito la 14esima dovranno restituirla”. 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il