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Mutui: tassi di interessi ancora alti nonostante spread-btp bund più basso a settembre 2012

Spread btp bund in ribasso ma tassi mutui ancora troppo alti: i motivi



Il mercato dei mutui in Italia continua a registrare un andamento altalenante e i loro tassi di interessi continuano a rimanere alti nonostante lo spread fra btp italiani e bund tedeschi si sia abbassato per effetto del piano antispread della Bce, annunciato qualche settimana fa dal presidente Mario Draghi.

Il settore sembra, infatti, in stallo e la situazione non è certo semplice, considerando anche che in Italia i mutui costano di più rispetto agli Paesi d’Europa.

Per quanto riguarda la scelta del tipo di mutuo, se il variabile al momento resta il più conveniente, con il tasso sotto il 2% grazie all'incredibile livello cui è sceso l'Euribor, sul lungo periodo potrebbe presentare qualche rischio, se si dovesse registrare una forte risalita dell'Euribor.

In generale, dunque, il piano di Draghi non sembra aver avuto ripercussioni positive sui finanziamenti immobiliari. Come evidenziato da un’analisi del Sole24Ore, se all’inizio della crisi si cominciavano a vedere i costi sul credito ipotecario lievitare a causa dell’alzarsi repentino dello spread fra btp e bund, oggi la condizione inversa, cioè la riduzione dello spread che è sceso di più di 200 punti da luglio ad oggi, non sembra notarsi sul mercato immobiliare.

In realtà, però, i tassi finiti sul mercato, che si ottengono sommando gli indici (Euribor, Irs e Bce) agli spread non sono poi così alti, a renderli alti più che mai sono gli spread applicati dalle banche, ancora timorose di come potrebbero evolersi le cose e restie ad abbasrli.

Gli spread bancari possono arrivare ad incidere per anche più del 90% sul tasso finale: ad esempio chi stipula un prestito variabile al tasso del 3,05% paga, in termini di spread, il 2,8% (il 91%). Forte l'incidenza anche sui mutui a tasso fisso, seppur siano ormai una quota residuale del mercato: il miglior tasso si attesta oggi al 5,27% con spread al 2,90%.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il