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Pensioni: quattordicesima da restituire. Ecco chi deve farlo e chi no

Quattordicesime: l’Insp rivuole i soldi



Com’è ormai ben noto, l’Inps ha chiesto a 200mila pensionati che non ne avevano diritto la restituzione delle quattordicesime per l’anno 2009. L’ente sta inviando una lettera agli interessati per informarli che è stata versata loro una somma non dovuta e che il denaro ricevuto dovrà essere restituito in 24 rate mensili trattenute sulla pensione, a partire da novembre.

Se la rateazione avverrà nell'arco di due anni, anziché in uno, i pensionati vedranno dunque il loro assegno Inps scendere di una cifra compresa tra 12 e 21 euro al mese.

Il presidente dell'Insp, Antonio Mastropasqua, ha detto che è vero che “La quattordicesima è una bella iniziativa, ma non può percepirla chi non ne ha diritto. Duecentomila persone hanno presentato dichiarazioni sbagliate, noi possiamo verificarle solo quando l'Agenzia delle Entrate rende disponibili i loro redditi per poi poter incrociare i dati. Per questo l'accertamento viene fatto quando questa somma è già stata versata. I pensionati che hanno indebitamente percepito la 14esima dovranno restituirla”. 

Per ottenere la quattordicesima, il cui importo varia tra 336 e 504 euro a seconda dell'anzianità contributiva, bisogna avere almeno 64 anni di età ed essere titolari di un reddito complessivo personale non superiore a una volta e mezzo la pensione minima.

Poichè l'importo della minima varia di anno in anno (nel 2012 è fissato a 480,53 euro al mese), anche i requisiti per avere la quattordicesima si modificano  nel tempo. Nel 2012, per esempio, la soglia di reddito da non superare è fissata a 9.370,34 euro all'anno  (calcolati moltiplicando la minima di 480,53 euro per 13 mensilità e per 1,5), mentre nel 2008, il tetto era fissato invece  a 8.640,84 euro all'anno e nel 2009 a 8.934 euro circa. Dovranno restituire i soldi coloro che hanno sbagliato le dichiarazioni e per questo hanno percepito di più.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il