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Esodati al via l'esame dei requisiti per le pensioni da parte dell'Inps

Esodati: chi rientra fra i salvaguardati e chi no. Commissioni a lavoro



Si torna a parlare di esodati e le commissioni costituite nelle scorse settimane sono ormai a lavoro sullo studio delle liste giunte alle sedi provinciali Inps e contenenti i nominati dei lavoratori oggetto di salvaguardia.

Le Commissioni territoriali lavoratori salvaguardati hanno il compito di monitorare il numero di istanze presentate dai lavoratori e valutarne i requisiti, anche se alla fine non spetterà alla commissione approvare o meno le domande dei lavoratori esodati, ma sarà l'Inps ad avere l'ultima parola.

Tanti coloro che sono stati convocati per una verifica dei requisiti personali, mentre chi non è stato convocato può chiedere un appuntamento presso l’Inps o un ente di patronato per controllare la propria posizione e una volta avuto l’ok bisogna fare richiesta per essere inseriti nelle liste degli esodati entro il 21 novembre tramite l’invio della richiesta online.

Attualmente tra i salvaguardati, cioè coloro che possono accedere alla pensioni secondo le regole antecedenti la riforma Fornero, rientrano: i lavoratori collocati in mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011 e che maturano i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità di cui all’art. 7, c. 1 e 2, L. 223/91; i lavoratori collocati in mobilità lunga ai sensi dell’art. 7, c. 6 e 7, L. 223/91, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011; i lavoratori che, alla data del 4 dicembre 2011, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore di cui all’art. 2, c. 28, L. 662/96, e coloro per i quali sia stato previsto da accordi collettivi stipulati entro la medesima data il diritto di accesso ai predetti fondi di solidarietà; in tale secondo caso gli interessati restano tuttavia a carico dei fondi medesimi fino al compimento di almeno 60 anni di età; i lavoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione.

Interessati alla salvaguardia anche i lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011 risultano essere in congedo per assistere figli con disabilità grave, i quali maturino, entro 24 mesi dalla data di inizio del predetto congedo, il requisito contributivo per l’accesso al pensionamento indipendentemente dall’età anagrafica; i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31 dicembre 2011, in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il