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Ilva Taranto: apertura o chiusura si decide questa settimana. Scontro giudici-Commissione Ministero

Quale sarà il futuro dell’Ilva? A giorni le decisioni



Si deciderà in questi giorni il destino dello stabilimento Ilva di Taranto e sarà possibile uno scontro considerando che giudici e Commissione del Ministero dell’Ambiente sembrano decisi a stabilire una chiusura o apertura per bonifica.

Due le ipotesi al vaglio: progressiva fermata degli impianti, o un intervento per consentire il risanamento ambientale senza fermare gli altiforni. Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini avverte: “La competenza sull'Ilva di Taranto è del nostro ministero. La magistratura dovrà tenere conto del nostro operato. Entro un mese definiremo tutto e in tal senso voglio tranquillizzare i lavoratori”.

Secondo Raffaele Bonanni, leader della Cisl, “Alcuni stanno facendo passare che ci sono lavori incompatibili con l'ambiente. Lì si dimostra un provincialismo pericoloso. Chiudere l'Ilva significa ammazzare la città di Taranto. Non mi pare che una città economicamente a terra possa avere la forza di prendersi cura dell'ambiente”.

Intanto il lavoro della commissione per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale all’Ilva potrebbe terminare il 30 settembre quando dovrebbe essere pronta, nonostante i custodi siano sommersi di lavoro.

Il presidente Carla Sepe non ha esitato a chiedere informazioni in pochi giorni anche minacciando una denuncia. Il 30 settembre, dunque, per Clini e la sua commissione, è una data cruciale. Secondo il ministro, i tempi del risanamento si aggirerebbero intorno a 3 o 4 anni e gli interventi sarebbero così “imponenti” da “cambiare non solo la pelle, ma anche il cuore industriale di Taranto

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il