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Carte di credito revolving per pagare a rate: tassi di interessi medi altissimi. Il confronto

Carte revolving per pagare a rate i propri acquisti: tassi medi e proposte



Sono lo strumento di debito più costoso in assoluto, ai limiti dell’usura, le carte di credito revolving che prevedono il rimborso a rate. Le carte revolving sono un particolare tipo di carte di credito che attivano una disponibilità di denaro sotto forma di linea di credito, concessa dall'istituto finanziario al titolare della carta come importo massimo accordato.

Le carte revolving consentono di variare con la massima flessibilità la modalità di rimborso delle spese effettuate: viene fissata una rata minima mensile, che il cliente può incrementare a sua discrezione (fino a decidere, eventualmente, di pagare l'intero saldo).

Con le rate si rimborsano gli interessi e si ricostituisce il credito iniziale per ulteriori utilizzi. Gli interessi si pagano solo sulle somme utilizzate, per cui la disponibilità del denaro, se questo non viene utilizzato, non genera interessi. Il neo è che i tassi effettivi sono aumentati di continuo negli ultimi 20 mesi.

Da una ricerca dell’Università Bocconi condotta per CorrierEconomia emerge che il tasso annuo effettivo globale (Taeg) medio delle dieci maggiori emittenti di carte revolving è ormai arrivato al 19,64%, due punti in più rispetto al 17,86% rilevato nel dicembre 2010. I valori registrati sono del 23,20% per la Carta Base Revolving di CartaSi, del 22,83% per la Carta Aura Findomestic, del 29,67% per l’American Express Blu.

Tra le proposte attuali, CartaSi Revolving è la carta di credito rateale della gamma CartaSi che unisce ai tradizionali vantaggi delle carte di credito CartaSi la comodità del pagare a rate tutte le tue spese, quotidiane o eccezionali, pianificate o improvvise con un tasso di interesse contenuto. La disponibilità mensile si rigenera al pagamento di ogni rata ricostituendo ogni mese il credito a tua disposizione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il