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Conti deposito: il bollo si paga ma tassazione come i rendimenti rimangono favorevoli

Conti deposito sempre convenienti per proteggere il proprio denaro



Il piano antispread di Mario Draghi ha portato diversi cambiamenti nel quadro degli investimenti, rendendo meno convenienti i Bot e Btp a breve scadenza, contrariamente a quanto succedeva mesi fa e ponendo i rendimenti dei conto depositi sempre più convenienti, ma mantenendo sempre convenienti i conti deposito.

Nonostante bollo e mini patrimoniale cui anche questi strumenti sono ormai sottoposti, la predisposizione a mettere al riparo la propria liquidità è tornata ad orientarsi sui conti deposito (soprattutto quelli vincolati), che, in caso di insolvenza della banca, garantiscono comunque i risparmi perché assicurati dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che rimborsa all'intestatario fino a 100 mila euro.

L'imposta di bollo sui conti deposito per le persone fisiche ammonta a 34,20 euro, mentre per imprese e società è di 100 euro. Nonostante questi costi però, i conti deposito continuano ad essere gli strumenti privilegiati dagli italiani che vogliono mettere al sicuro il proprio denaro perché garantiscono rendimenti comunque buoni, soprattutto se si decide di vincolare il proprio denaro per 12, 24 mesi.

Fra i migliori conti deposito da scegliere attualmente spiccano, per esempio, il conto Rendimax vincolato a 18 mesi, che offre un rendimento netto del 3,66%; e ContoSuIBL di IBL Banca che offre, invece, il 3,60% netto (sempre con vincolo a 18 mesi).

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il