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Concorso scuola: precari, graduatorie e punteggi. Le novità possibili nel bando

Concorso scuola 2012: oggi il bando e il nodo precari



Oggi il bando, a dicembre la preselezione, che si svolgerà online e permetterà di valutare i risultati dei test nell’arco di pochissimi minuti, in modo che i candidati possano sapere subito se hanno superato la preselezione o meno.

La prova preselletiva consisterà in 50 domande, confermate le 7 domande sulle conoscenze informatiche e le 7 sulla conoscenza di una lingua comunitaria e i minuti a disposizione per completare la prova saranno 50. Per passare la prova bisognerà dare 40 risposte corrette.

Le 50 domande saranno scelte da un software in modo casuale, su una batteria di 3.500 domande che verranno rese pubbliche in largo anticipo così che i candidati possano esercitarsi per prepararsi all’esame. Coloro che supereranno la preselezione potranno accedere alla prova scritta, che si svolgerà a gennaio 2013 e consisterà in una prova di verifica delle competenze disciplinari con domande su argomenti specifici.

Chi supererà la prova scritta sosterrà poi quella orale, che consisterà in una simulazione di una lezione per verificare l’abilità didattica dell’insegnante. Le prove d’esame si concluderanno alla fine di luglio 2013.

Intanto, continua la protesta dei precari, che dopo aver sfilato nelle piazze di Roma sabato scorso, continuano a sostenere che si tratta di un concorso assurdo e ridicolo, perché lo è “valutare chi insegna da anni; è pura propaganda e calpesta i diritti acquisiti, lo stato non è obbligato a indire concorsi ma è obbligato ad assumere precari”.

La FLC CGIL chiede, infatti, prioritariamente un piano di stabilizzazione per i precari. Il segretario generale, Domenico Pantaleo, spiega infatti non solo che “questo concorso in questa fase non serve, è uno spreco di denaro, è del tutto inutile e non garantisce le persone che da tempo sono all'interno della scuola e fanno funzionare le scuole ma anche che questo non è un concorso per giovani, perché parteciperanno coloro i quali hanno l'abilitazione o che hanno conseguito un titolo di studio 10 anni fa”.

Anche il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (CNPI), pur esprimendo parere positivo sulla proposta di bando di concorso scuola per le parti relative ai programmi d'esame, alle prove e alla valutazione dei titoli, evidenzia alcune ‘ineguatezze tempistiche’.

Per il CNPI, il concorso scuola troverebbe la sua giusta collocazione solo con il consolidarsi di alcune azioni propedeutiche, e cioè l'istituzione per le scuole di un organico funzionale, l'attivazione delle procedure abilitanti ordinarie e speciali, la revisione delle classi di concorso e un nuovo regolamento sulle modalità di reclutamento come da delega della legge 244-07.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il