Crisi economica Italia: Pil peggiora e previsioni negative da S&P

Taglio delle stime di S&P sulla crescita del Pil nell'eurozona nel 2012



Standard & Poor's abbassa le stime sull'andamento dell'economia italiana nel 2012 e nel 2013, una revisione che tuttavia non ha un impatto diretto sul rating sovrano del paese.

Il capoeconomista per l'area Europa, Medio Oriente e Africa Jean-Michel Six rivede le prospettive economiche per l'intera area euro, e indica una previsione di contrazione del pil italiano del 2,4% nel 2012 e dello 0,6% nel 2013 contro stime precedenti di -2,1% e -0,4% risalenti a fine luglio scorso. Il ritorno alla crescita è atteso solo nel 2014, con un +0,9% previsto per il pil italiano.

L'azione di S&P arriva a pochi giorni dalla revisione peggiorativa, da parte del governo, delle principali variabili del quadro macroeconomico nazionale. “Gli ultimi indicatori economici continuano a dipingere un quadro fosco per l'Europa. I dati confermano che l'area sta entrando in un nuovo periodo di recessione, dopo tre trimestri di crescita negativa o stagnante dall'ultimo trimestre del 2010” riporta il rapporto.

Solo pochissimi settori di spesa (telefonia e informatica) e solo un canale di distribuzione, il discount, hanno infatti tenuto i livelli di fatturato del 2011. Nel primo semestre di quest'anno la grande distribuzione, nel complesso, ha registrato in termini tendenziali un modesto incremento (+0,1%), contro una flessione del 2,6% del fatturato delle imprese che lavorano su piccole superfici.

A tenere un profilo di crescita più dinamico nei primi 6 mesi dell'anno sono solo i discount (+1,8%) e i supermercati (+1,4%). Per quel che riguarda la Spagna S&P rivede al ribasso la stima di crescita sul 2013 a -1,4% dal precedente -0,6%, fermo restando il -1,8% del 2012.

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di Marcello Tansini pubblicato il