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Concorso scuola: ricorsi in arrivo per requisiti e partecipazione

Concorso scuola 2012: già pronti i ricorsi. I motivi



Nonostante sia stato pubblicato proprio ieri, 25 settembre, il bando ufficiale per il concorso della scuola 2012, sono già in arrivo una serie di ricorsi scaturiti essenzialmente dai requisiti richiesti per parteciparvi. Iniqui e ingiusti, secondo molti, senza considerare la questione dei precari.

Possono candidarsi al concorso le persone già inserite nelle vecchie graduatorie, i diplomati delle Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (Ssis), i laureati entro il 2001/02 (per i corsi di laurea quadriennali, oppure 2002/03 per quelli quinquennali).

Nel caso invece di posti banditi per le scuole elementari, potranno accedere al concorso sia i diplomati delle magistrali (fino al 2001) sia i laureati in Scienze della formazione. Entrando più nel dettaglio, insieme agli abilitai, potranno prender parte al concorso i docenti in possesso del titolo di laurea conseguito entro il 2001/02 per corsi quadriennali, 2002/03 per i corsi quinquennali e 2003/04 per i corsi esaennali; i diplomati ISEF, Conservatori, Accademie che hanno conseguito i diplomi entro l’anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall’anno accademico 1998/99.

Per la scuola primaria e dell'infanzia, potranno partecipare alla selezione gli abilitati, i laureati in Scienze della formazione e anche i diplomati entro l'anno scolastico 2001/2002.

E per la scuola secondaria di primo e secondo grado, l'accesso alle prove sarà riservato a coloro che sono già in possesso di un'abilitazione all'insegnamento e ai laureati in possesso di un titolo di studio del vecchio ordinamento: conseguito entro l'anno 2001/02, per i corsi di studio quadriennali, 2002/03 per quelli quinquennali e 2003/04 per quelli di sei anni di durata.

I ricorsi nascono dai malcontenti di quanti ritengono illegittimo escludere i laureati degli ultimi dieci anni o i soli dipendenti della scuola. Molti ritengono anche sbagliata la soglia dei quesiti della prova preselettiva e la mancanza di una nuova graduatoria di merito per i prossimi tre anni. Marcello Pacifico, presidente dell’Anief “Il ministro sbaglia a lasciare fuori i giovani e i più esperti.

Pur di evitare il passaggio in Parlamento, sono stati commessi diversi errori di legittimità per la violazione palese di norme espressamente previste dal testo unico (D.Lgs 297/1994 come modificato dalla L. 124/99) richiamato (art. 400) per l’autorizzazione al bando dello stesso nuovo concorso a cattedra. Non si può invocare una norma vecchia di venti anni e poi tradirla in alcune parti, senza opportune modifiche legislative. Dubbi anche sui programmi ministeriali non rispondenti alla nuova scuola rivoluzionata dai regolamenti della Gelmini”.

Proteste anche contro l’esclusione dal concorso dei docenti di ruolo: è, infatti, incostituzionale vietare ai dipendenti in servizio a tempo indeterminato la partecipazione al concorso, quando si concede tale possibilità a tutti gli altri dipendenti del pubblico impiego.

 
Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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