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Pensioni: modifica riforma Fornero 2012 necessaria. In Spagna adeguamento al costo della vita

Nuove soluzioni pensioni in Italia mentre Spagna pensa all’adeguamento al costo della vita



Continua a tenere banco la questione pensioni in Italia e si cerca dimodificare alcune regole della nuova riforma Fornero. Su questa strada è arrivata qualche tempo fa la nuova proposta dei partiti, Pd e Pdl, per cambiare la riforma delle pensioni firmata dal ministro Fornero.

I partiti stessi hanno già presentato alla Camera 5 articoli che unificano le proposte di legge Damiano, Dozzo (Lega) e Paladini (Idv) e che hanno ricevuto anche il voto di Pdl (tranne Giuliano Cazzola), Udc, Fli, Pt (Popolo e territorio), che propongono un ulteriore ampliamento della platea degli esodati da salvaguardare e un nuovo canale di pensionamento che riporta in vita la possibilità di lasciare il lavoro a 58 anni.

La nuova proposta vorrebbe introdurre la sperimentazione fino al 2017 della possibilità di andare in pensione prima per uomini e donne: per i lavoratori dipendenti 58 anni (57 le donne) fino a tutto il 2015 e poi 59 (58 le donne) fino alla fine del 2017, purché si siano raggiunti però 35 anni di contributi e ricevendo un assegno più leggero.

Oggi con la riforma Fornero per andare in pensione anticipata, invece, ci vogliono almeno 42 anni e un mese di contributi (41 e un mese per le donne) e 62 anni di età (sotto scattano le penalizzazioni). E mentre nel nostro Belpaese si cercano nuove soluzioni, in Spagna il governo si impegna e rialzare le pensioni.

Nel Paese iberico, infatti, che sta affrontando una situazione economica molto difficile come l'Italia, se non peggio, le pensioni non saranno congelate nel 2013 e saranno adeguate all'aumento del costo della vita. A darne l’annuncio la vicepremier e portavoce del governo, Soraya Saenz de Santamaria.

La Previdenza sociale ha destinato a settembre oltre 7,4 miliardi di euro al pagamento delle pensioni contributive, il 4,4% in più rispetto allo stesso mese del 2011, secondo i dati pubblicati dal ministero del Lavoro. L'adeguamento all'aumento dell'indice dei prezzi al consumo è stimato in 4 miliardi di euro.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il