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Ilva: Gip blocca piano azienda. Clini interviene. E' scontro totale a Taranto

No del gip al piano Ilva



Il gip del tribunale di Taranto, Patrizia Todisco, ha bocciato la richiesta dell'azienda di continuare a produrre e il relativo piano di investimenti immediati per risanare gli impianti sequestrati, affermando che ‘sulla salute non si mercanteggia’.

Il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, parlando con i giornalisti all'interno dell'azienda dove erano radunati anche gli operai, ha risposto al no dicendo “Il nostro programma di interventi era serio e responsabile. E' stato giudicato viceversa sconcertante. Il che mi sorprende.

Davanti ad un impegno veramente serio da parte nostra io ripeto che quelli erano dei primissimi interventi, non era il piano definitivo ed erano degli interventi che in grande misura coincidevano con quello che ci chiedeva la stessa autorità giudiziaria e gli stessi custodi.

Il fermo dell'altoforno 1 era nel nostro programma ma era anche ed è una richiesta che ci è stata rivolta dai custodi. In questa perfetta coincidenza ci sorprende quindi che il gip e l'autorità giudiziaria non abbiano giudicato soddisfacente il nostro piano”.

Intanto, prosegue all'Ilva di Taranto la protesta di gruppi di operai saliti sulla torre di smistamento dell'altoforno 5 e sulla passerella del camino E312 dell'area Agglomerato.

Gli operai (quelli dell'Afo5 alternandosi), che hanno trascorso la notte a 60 metri di altezza. I lavoratori issati sul camino E312, che si sono incatenati, stanno attuando anche lo sciopero della fame e della sete. Il clima è, dunque, sempre più teso.

Sulla decisione del Gip è intervenuto anche il ministro dell'Amabiente, Corrado Clini, che ha detto “Aspetto di leggere il documento del Gip con cui viene respinta la proposta di Ilva per un primo intervento urgente nelle aree dello stabilimento più critiche, che prevede investimenti per 400 milioni. E mi auguro che questa iniziativa non interferisca con la procedura prevista dalla legge e che prevede che il ministro dell'Ambiente rilasci l'autorizzazione integrata ambientale”.

Clini auspica, inoltre, che le motivazioni del Gip «non interrompano il processo avviato dal ministero e dall'Ilva per adeguare gli impianti a degli standard tecnologici e ambientali all'avanguardia e di cui l'Europa si doterà dal 2016

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il