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Ilva Taranto: Passera e investimenti, inquinamento diminuisce, proteste operai. Tutte le ultime noti

Ilva: la situazione e ultime notizie



Oggi, lunedì 1 ottobre 2012, inizia una nuova settimana di passione per l'Ilva di Taranto. Facciamo il punto su tutte le ultime notizie aggiornate. Dopo la diffusione degli ultimi dati inerenti la crescita del tasso di mortalità a Taranto a causa della diffusione di sostanze inquinanti causa di tumori, dopo che è stato respinto il piano da 400 milioni di euro di investimenti presentato dall'Ilva lunedì scorso per mettere in sicurezza la fabbrica, piano che prevedeva interventi di ambientalizzazione del siderurgico, ritenuto utile, e per rendere ecocompatibili alcuni degli impianti sequestrati, sulla questione è intervenuto diverse volte il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini.

E ieri sera, ospite a Che tempo che fa di Fabio Fazio, il ministro ha detto “Ci aspettiamo che l'Ilva faccia tutti gli investimenti necessari. Non ci può mai essere un'alternativa fra salute e lavoro”. Intanto continua la protesta degli operai, che hanno trascorso la domenica sulla torre di caricamento dell'altoforno 5 e sul camino E312.

Gli operai dell'Ilva, alternandosi fra loro, hanno infatti deciso di restare a presidiare gli impianti a diverse decine di metri di altezza.  I lavoratori hanno detto che rimarranno lì su fino quando tutto il percorso dell'Aia non sarà definitivamente concluso col rilascio dell'autorizzazione all'Ilva. Gli operai temono, infatti, che lo stop di tutti gli impianti per metterli in sicurezza sotto il profilo ambientale non sia in realtà scongiurato.

E mentre la protesta degli operai non accenna a placarsi, i sindacati metalmeccanici provano a ricucire le divisioni tra di loro: gli scioperi della scorsa settimana hanno, infatti, allargato il divario tra Fim Cisl e Uilm Uil da un lato e Fiom Cgil dall'altro. La Fiom si è, infatti, dissociata dai blocchi stradali e dalle astensioni dal lavoro di questa settimana perchè ha ritenuto queste mobilitazioni schierate più contro la Magistratura, che ha disposto il sequestro dell'area a caldo dell'Ilva, che contro l'azienda che non propone ancora gli investimenti necessari per risanare il siderurgico.

Oggi, poi, lunedì primo ottobre, sarà formalizzata la denuncia del Comitato ‘Taranto Futura’ al Tribunale Penale internazionale de l'Aja per genocidio e crimini contro la popolazione tarantina ai sensi degli articoli 6 e 7 dello Statuto di Roma della Corte.

La denuncia, redatta dall'avvocato Nicola Russo, cita le perizie chimico-fisica e epidemiologica agli atti dell'inchiesta per disastro ambientale condotta dalla Procura della Repubblica del capoluogo jonico e acquisite anche dal gip Patrizia Todisco, che ha emesso il decreto di sequestro dell'area a caldo del siderurgico, oltre che nell'incidente probatorio di marzo scorso.


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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il