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Decreto Anticorruzione: per il PDL la concussione solo in caso di utilità patrimoniale

Concussione solo nel caso in cui si ottiene una utilità patrimoniale: le novità del Dl Anticorrruzione



Si discute di Dl Anticorruzione e mentre sembra che i lavori siano pronti ad arrivare ad una fine iniziano a piovere anche ulteriori novità. Gli emendamenti al Dl sono stati presentati sul tavolo della commissione Giustizia del Senato da i senatori del Pdl Montagna-Galloni.

Il nodo, spiegano alcuni parlamentari, è la specificazione che il reato di concussione si determina nel momento in cui si ottiene una utilità patrimoniale, come previsto alla Camera dal deputato Paolo Francesco Sisto. Attualmente, l'articolo 317 del Codice penale prevede che, invece, sia punibile il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, abusando delle sue qualità o dei suoi poteri, costringe o induce taluno a dare o promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità.

La pena prevista è la reclusione da 4 a 12 anni. Al centro della discussione di nuovo l’ex premier Silvio Berlusconi. I tre nuovi emendamenti presentati, infatti, potrebbero incidere sul processo Ruby in cui è coinvolto proprio Berlusconi.

Il capogruppo dell'Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, ha commentato “Gli irriducibili del Pdl non mollano mai: l'Italia ha assoluto e urgente bisogno di una severa legge contro la corruzione, ma loro pensano solo a come salvare Berlusconi dai suoi processi”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il