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Ilva Taranto: scontro Clini e Provincia Taranto su autorizzazione ambientale. Le ultime notizie

La situazione all’Ilva di Taranto: cosa succede



La situazione all’Ilva di Taranto è sempre più delicata, specialmente dopo che il gip del Tribunale di Taranto, Patrizia Todisco, ha rifiutato la richiesta, effettuata dall’azienda, di continuare la produzione procedendo allo stesso tempo ad un piano per il risanamento degli impianti sottoposti a sequestro.

Gli operai intanto sono stati protagonisti di un lungo sciopero, indetto da Fim e Uilm e il presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, ha confermato che l’azienda impugnerà davanti al Tribunale il provvedimento del gip Todisco.

Ferrante ha parlato della decisione del gip come di “una decisione molto dura, molto severa” e poi ha spiegato: “Io credo che la politica industriale di un Paese non possa essere affidata a dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria”.

Sulla questione è intervenuto anche il procuratore di Taranto, Franco Sebastio, che ha detto: “Non so l’Ilva che tipo di ricorsi deciderà di presentare. Se non ci saranno modifiche ai provvedimenti esistenti le procedure andranno avanti e saranno inevitabili. Le procedure sono complesse e bisogna evitare, ove possibile, di danneggiare irreversibilmente gli impianti, così come indicato dal tribunale del riesame”.

La procedura per il riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale si sarebbe dovuta concludere il 21 settembre scorso ma per permettere un confronto con la Regione, gli enti locali e le associazioni ambientaliste, avevano ottenuto una proroga al 30 settembre. Il tempo ora è stato ancora rinviato al 17 ottobre prossimo, pertanto le richieste di proroghe presentate nel corso degli ultimi giorni con l’obiettivo di aprire una trattativa sui contenuti del provvedimento, non saranno più accettate e o giustificate.

Continuano intanto le polemiche e in merito alla situazione Ilva è intervenuto a più riprese il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Sul rilascio della nuova Autorizzazione Integrata Ambientale all'Ilva, la Provincia di Taranto richiede “Rigore, equilibrio, trasparenza”.

In linea con quanto già richiesto nel 2007, la Provincia ha ribadito l'importanza di considerare all'interno dell'autorizzazione integrata ambientale anche tre questioni che vengono definite di straordinaria importanza e cioè garanzie fideiussorie, gestione delle discariche, gestione delle acque meteoriche e di lavamento”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il