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Medicina e test a numero chiuso 2012: ricorsi, manifestazione e sciopero il 12 Ottobre

Nuovi ricorsi per test a numero chiuso. Pronta manifestazione



Tra test ritenuti non idonei a valutare le competenze specifiche per accedere alla facoltà di Medicina, a quelli giudicati inutili per acceder alle facoltà a numero chiuso, diventate sempre più ‘chiuse’, continuano a scatenarsi le polemiche e le critiche da parte degli studenti prossimi a intraprendere il percorso di studi universitario e non solo.

Per manifestare tutto il loro dissenso nei confronti di un sistema scuola ormai troppo confuso e considerato da molti iniquo, il 12 ottobre è stata indetta una manifestazione in piazza dall’Unione degli studenti contro i nuovi tagli dela spending review, contro la legge Aprea che sancisce l'ingresso dei privati nelle scuole, riduce le rappresentanze studentesche ed estende i test Invalsi, per una legge nazionale sul diritto allo studio.

Migliaia di studenti scenderanno in piazza in tutta Italia. A Roma la manifestazione dovrebbe sfilare nelle vie del centro. Previsto per lo stesso giorno, uno sciopero generale delle Poste e dei lavoratori delle Telecomunicazioni.

Non si fermano intanto i ricorsi contro i test di ingresso alle università, che secondo l’Unione degli Universitari ledono il diritto allo studio sancito nell’articolo 34 della Costituzione. Proprio per questo l’Unione sta raccogliendo testimonianze da tutto il Paese per dimostrare l'iniquità dei test di ammissione alle facoltà a numero chiuso.

Ma il percorso per un diritto allo studio che sia di tutti sembra profilarsi molto tortuoso. Il tutto però è sostenuto anche dalle manifestazioni che si rincorrono sul web e sul popolare social network Facebook è già nato un che sostiene come i test d’ingresso siano iniqui.

Il gruppo conta oltre 800 iscritti ed ognuno di loro porta una propria testimonianza, un proprio contributo, al fine di arrivare ad una soluzione gradita, cioè l’annullamento della prova.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il