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Obbligazioni aziendali 2012: i migliori rendimenti dei fondi di investimento

Obbligazioni aziendali: andamento e previsioni



In questo momento di particolare incertezza economica quando ancora, dopo le soluzioni finanziare proposte dalla Bce, con il piano antispread presentato da Mario Draghi, si sentono le tensioni dei mercati, derivanti soprattutto dalle situazioni di Grecia e Spagna, sul fronte finanziamenti ci si chiede cosa si muove sul mercato.

E se si aspetta con ansia la terza emissione del Btp Italia, se ancora i rendimenti e la convenienza dei conti deposito continua a farsi sentire, ci si chiede quale invece potrà essere il futuro delle obbligazioni aziendali, legate comunque da sempre all’andamento politico-economico di un Paese.

Nei portafogli degli investitori sembra sia crescente l’interesse nei corporate bond, cioè nelle obbligazioni societarie, tanto che a giugno le nuove emissioni investment grade registravano un progresso del 38% rispetto a un anno prima, il miglior risultato dal 2009.

La spinta ai corporate bond deriva dal credit crunch, cioè dalla minore disponibilità a ottenere risorse dal mondo bancario; e dall’andamento dei titoli sovrani. Prima dell’avvento della crisi del debito, i corporate, di base, avevano un rendimento maggiore in quanto le aziende venivano percepite più a rischio di default di un singolo Stato.

Ryan Blute, responsabile globale dei fondi corporate di Pimco, uno dei principali operatori mondiali sul mercato del reddito fisso ,in un’analisi riportata su Corriereconomia, traccia le linee-guide dei possibili trend futuri delle obbligazioni societarie, che potrebbero ottenere performance interessanti, legate alla riqualificazione dei bancari e delle altre emissioni che hanno sofferto durante la crisi ed evidenzia come, per esempio, Pimco Global Invesment grade Credit abbia segnato una performance del 31,4% a 3 anni e del 9,5% da gennaio; altri, come Sparinvest Sicav Investment Grade Value Bond, di Sparinvest, nei primi 8 mesi del 2012 hanno realizzato addirittura una performance del 20,14%, e buoni sono stati anche i risultati da inizio anno di gestioni come CapitalAtWork Corporate Bonds, o di fondi specializzati sul comparto corporate di colossi del risparmio gestito come Fidelity, Scottish Widows, Invesco, Groupama, Hsbc.

Ma questi risultati positivi non significano che anche le obbligazioni societarie non siano soggette a rischi, considerando i molti fattori di tipo politico ed economico che contribuiranno a mantenere elevata la volatilità su tutti i mercati obbligazionari.

“Per questa ragione la scelta del momento in cui investire in obbligazioni societarie, continuerà ad essere un fattore cruciale per le performance future”, sempre secondo Ryan Blute, che consiglia ai piccoli risparmiatori di accedere all'investimento in corporate bond attraverso i fondi di investimento, preferendo scadenze intermedie, comprese fra i tre e i cinque anni, e bond del settore finanziario, soprattutto negli Stati Uniti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il