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Evasione fiscale 2012: medici, artigiani, professionisti fino a badanti e ripetizioni

Evasori: maglia nera agli avvocati



Gli avvocati i peggiori: sono loro, infatti, i campioni dell’evasione fiscale in Italia. Ma in buona compagnia.  Colf, badanti, babysitter, professori impegnati nelle ripetizioni private, artigiani, dentisti e specialisti e ancora ristoratori, commercianti e bagnini: queste le categorie degli evasori fiscali peggiori emerse dal terzo rapporto Eures 2012 sull’evasione fiscale in Italia.

Basandosi su un campione casuale di 1.225 italiani di 19 regioni, 94 province e 367 comuni, sono state ben 52 le categorie di lavoratori finite nel mirino delle indagini. Tra i liberi professionisti, campioni di evasione, ci sono gli avvocati, i quali sono ritenuti responsabili di omesso rilascio della fattura o della ricevuta nel 42,7% dei casi.

A questi si aggiungono poi geometri (40,2%), psicologi e psichiatri (40%), architetti (38,7%), dietologi (38%), medici specialisti e dentisti, commercialisti, veterinari e notai. Per questi evasori fiscali, ben 7 italiani su 10 sono favorevoli al carcere.

Per alcune professioni e mestieri, il fenomeno evasione registra una forte crescita, come nel caso dei docenti che impartiscono le ripetizioni (in nero l'89% delle prestazioni contro il 79,4% del 2007 e il 69,4% del 2004) e dei dentisti (34% nel 2012, il 27,7% nel nel 2004) e medici specialisti (34%, il 25,5% del 2004).

Sarebbero poi più del 60% le prestazioni non regolarmente fatturate  dai giardinieri (67,3%), falegnami (62,8%), idraulici (62%), fabbri (60,2%) e i muratori (60,1%),  senza tralasciare tappezzieri elettricisti e pavimentisti. Nel mirino dei controlli anche la ristorazione: al primo posto tra gli evasori ci sono i bar, seguiti da ristoranti, pub e pizzerie e da rosticcerie e pizzerie al taglio.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il