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Decreto Semplificazione amministrativa 2012: novità approvate oggi 4 Ottobre Governo Monti

Dl semplificazioni amministrative: le misure



Un certificato unico per cambio di residenza e pagamento della Tarsu, procedure più snelle per il settore edilizio e per i lavoratori stagionai, e nuove norme in materia di privacy e ambiente: sono queste alcune delle novità contenute nella bozza del ddl di semplificazione amministrativa, oggi all'esame del Consiglio dei ministri.

 Tra le misure principali: arrivano procedure più snelle per i lavoratori stagionali e nella bozza si legge che ‘Nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa di salute e sicurezza sul lavoro, sono definite misure di semplificazione sull'informazione, formazione e sorveglianza sanitaria,  applicabili alle prestazioni che implichino una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a 50 giorni lavorativi nell'anno solare. Un altro capitolo riguarda le misure in materia di lavoro e previdenza e prevede, tra l'altro, la riduzione del tasso di interesse per il pagamento dilazionato dei crediti contributivi.

Per quanto riguarda il settore dell’edilizia, scompare il silenzio-rifiuto e arriva il silenzio-assenso per il rilascio del permesso di costruire. La bozza prevede infatti una modifica al Testo unico dell'edilizia, quando ‘decorso inutilmente il termine per l'adozione del provvedimento conclusivo, ove il dirigente o il responsabile dell'ufficio non abbia opposto motivato diniego, sulla domanda di permesso di costruire si intende formato il silenzio-assenso, fatti salvi i vincoli ambientali, paesaggistici o culturali’.

Via libera poi ai certificati unici anagrafici relativi a cambio della residenza o del domicilio del contribuente e dichiarazioni di iscrizione, variazione o cessazione relative al tributo della Tarsu, la tassa sui rifiuti.

La bozza del decreto prevede poi l'abrogazione dell'articolo 136 del Testo unico bancario che prevede che ‘chi svolge funzioni di amministrazione, direzione o controllo presso una banca non può contrarre obbligazioni di qualsiasi natura o compiere atti di compravendita, direttamente o indirettamente, con la banca che amministra, dirige o controlla se non previa deliberazione dell'organo di amministrazione presa all'unanimità e col voto favorevole di tutti i componenti dell'organo di controllo’.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il