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Decreto Sviluppo 2012 crescita: novità e misure del Governo Monti

Approvato decreto Sviluppo bis: le misure



Ieri, giovedì 4 ottobre, è stato approvato dal Governo Monti  il decreto Sviluppo bis. Diverse le novità previste, a partire da quelle che toccheranno il mondo delle start up e i giovani imprenditori.

Le start up, infatti, saranno molto agevolate grazie a nuove disposizioni in materia di avvio dell’attività. Il provvedimento prevede, per le aziende in fase di sviluppo, di un salvagente di durata quadriennale, si tratta di un regime meno duro in caso di fallimenti, per cui se dovessero essere coinvolte in un fallimento, verranno assoggettate alla disciplina per eccesso di debito.

Novità anche per quanto riguarda i contratti: se il testo ad oggi escluderebbe l’introduzione di un contratto a termine di quattro anni ma andrebbe invece a prevedere, all’interno del limite massimo dei 36 mesi valido per tutti, una maggior flessibilità per i rinnovi.

Inoltre, ai contratti a termine delle start-up non si applicherebbe il contributo addizionale dell’1,4% che va a finanziare l’Aspi, introdotto dalla riforma Fornero. Altre novità del decreto sono i servizi pubblici locali e le zone franche urbane al Sud: nel primo caso, si pongono ulteriori vincoli agli affidamenti in house in linea con le regole Ue, nel secondo si prevede l'utilizzo dei fondi comunitari.

Il Decreto Sviluppo bis dedica poi un ampio capitolo al capitolo assicurazioni: è stato innanzitutto abolito il tacito rinnovo della Rc auto, il che significa che alla scadenza dell’assicurazione dovrà esserci un’esplicita richiesta di rinnovo da parte dell’assicurato; ed è stata introdotta una nuova una tipologia di contratto standard, con una formula base uguale per tutti e la possibilità per il cliente di scegliere, aggiungendole, le coperture che desidera.

Sì anche alla defiscalizzazione delle opere infrastrutturali strategiche, attraverso l'introduzione di un credito di imposta a valere su Irap e Ires fino al 50%; all'attrazione degli investimenti diretti esteri, con la costituzione dello sportello unico Desk Italia a cui potranno rivolgersi gli imprenditori stranieri; al rafforzamento del sistema dei Confidi per migliorare l'accesso al credito delle Pmi.

Il nuovo dl ha approvato poi i servizi digitali per i cittadini, che potranno avere un unico documento elettronico, valido anche come tessera sanitaria, attraverso il quale rapportarsi con la pubblica amministrazione.

Via libera anche alla carta di identità elettronica; alle ricette mediche digitali; all'obbligo per la Pa di comunicare attraverso la posta elettronica certificata e di pubblicare online i dati in formato aperto e riutilizzabile da tutti; al fascicolo universitario elettronico.

Dall'anno accademico 2013-2014, infatti, sarà introdotto il fascicolo elettronico dello studente e nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione esclusivamente digitale, oppure abbinata alla versione cartacea. Via libera anche al fascicolo sanitario elettronico (FSE), che conterrà tutti i dati digitali di tipo sanitario e sociosanitario del cittadino. Viene accelerato anche il processo di digitalizzazione delle prescrizioni mediche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il