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Steve Jobs ad un anno dalla sua morte: il ricordo

Steve Jobs a un anno dalla morte icona della creatività contemporanea



Ad un anno della sua morte, il suo genio resto intramontabile: Steve Jobs  è stato un imprenditore, informatico e inventore, considerato fra i pionieri dell'informatica assieme a Steve Wozniak e Bill Gates. Cofondatore di Apple Inc., di cui è stato amministratore delegato fino al 24 agosto 2011, quando si è dimesso per motivi di salute (assumendo la carica di Presidente del consiglio di amministrazione).

Jobs ha iniziato a costruire i suoi primi lavori nel garage dei genitori quando aveva appena 20 anni, come afferma nel discorso fatto ai neolaureati di Stanford, fondandoo anche la società NeXT Computer. È stato inoltre amministratore delegato di Pixar Animation Studios prima dell'acquisto da parte della Walt Disney Company, della quale era inoltre membro del consiglio di amministrazione oltre che maggior azionista.

È noto per aver introdotto al grande pubblico il primo personal computer con il mouse (Apple Lisa) e per prodotti di successo come Macintosh, iMac, iPod, iPhone e iPad. Jobs venne classificato primo tra i 25 uomini d'affari più potenti per il 2007 da Fortune e persona dell'anno 2010 dal Financial Times. Il co-fondatore di Apple e leader del mercato dell'innovazione ha lasciato un'azienda florida che in un anno è cresciuta ancora di più. Ma non solo.

La sua vita di contraddizioni, il suo essere un ragazzino ribelle, che abbandona l'università, viaggia per l'India alla ricerca di se stesso, fino alla creazione della ‘sua’ Apple, l'azienda con la più grande capitalizzazione al mondo, è stata specchio del suo genio creativo che ha dato vita alle novità che hanno completamente rivoluzionato il mondo della tecnologia informatica. Lui ha sempre innovato, ha sempre voluto capire e calcolare i tempi con i quali portare una innovazione sul mercato.

E riuscendoci: i ‘suoi’ iPhone continuano ad essere il marchio di un successo destinato a crescere ancora e l’iPad da lui inventato ha rivoluzionato il mondo. Per anni, dai primi anni ottanta, i prodotti della Apple, in testa il Macintosh, sono stati il necessario attrezzo e status symbol di chi usava il computer per attività più creative di chi si accontentava di un Pc, di chi era disposto a spendere di più per acquistare ed esibire un oggetto con un design innovativo e prestazioni migliori per montare film, comporre musica o inventare nuovi spazi.

Con l'iPod e l'iPhone l'azienda di Cupertino negli anni duemila è riuscita a diventare brand di massa, quanto e più della Coca cola, e non più solo marchio di culto. l suoi introiti nel 2011 hanno superato il pil di Massachusetts, Michigan e New Jersey insieme.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il