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Pensioni: tasse più basse. Anche per dipendenti. Governo Monti studia due piani

Meno tasse per dipendenti e pensionati con redditi bassi: il piano Monti



Il premier Mario Monti apre alla possibilità di diminuire la tassazione per i cittadini italiani. Per tagliare le tasse attualmente sul tavolo del governo ci sono due opzioni operative, tutte destinate ai lavoratori dipendenti e ai pensionati.

La prima riguarderebbe un'azione sulla no tax area e consisterebbe nell’aumentare la deduzione dall'imponibile, attualmente di 8.000 euro per i lavoratori dipendenti (7.500 per i pensionati sotto i 75 anni), in modo da ridurre il carico fiscale in misura decrescente fino a 55 mila euro lordi (dove la deduzione si annulla).

La manovra costerebbe, secondo i primi calcoli, intorno ai 3,9 miliardi e darebbe un sollievo medio di 100 euro netti in busta paga con lo stipendio di dicembre. Questa opzione potrebbe essere praticata in modo selettivo e riguardare solo le categorie maggiormente toccate dalla crisi come lavoratori dipendenti e pensionati tenendo fuori professionisti e commercianti.

L'altra opzione riguarderebbe le tredicesime, per cui l'operazione potrebbe consistere in una detassazione completa della tredicesima per i redditi fino a 28 mila euro lordi. Il costo sarebbe di 6,9 miliardi e consentirebbe di mettere nelle tasche di chi ha un reddito di 15 mila euro 215 euro e di 230 per chi arriva fino a 28 mila euro. Anche in questo caso i redditi più alti sarebbero tagliati fuori. Nulla ancora si sa circa un eventuale intervento sull’Imu.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il