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Agenda digitale decreto sviluppo: le novità

Via libera al nuovo Dl Sviluppo: le novità digitali. Cosa prevedono



Documento digitale unico, libri digitali, fascicolo dello studente elettronico e ancora anagrafe digitale, domicilio digitale e biglietti bus elettronici: queste le novità previste dal Dl Sviluppo bis, approvato dal governo Monti, che ha discusso i punti principali della cosiddetta Agenda Digitale. 

Il dl stabilisce l’istituzione dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (Anpr) che subentrerà all'Indice Nazionale delle Anagrafi (Ina) e all'Anagrafe della popolazione italiana residente all'estero (Aire) e l'Istat potrà effettuare ogni anno il censimento generale della popolazione e delle abitazioni, realizzando anche l'Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici.

Il nuovo dl prevede l’arrivo di un unico documento elettronico che sostituirà progressivamente la carta di identità attuale e la tessera sanitaria. Dal 1 gennaio 2013, ogni cittadino potrà scegliere di comunicare con la p.a esclusivamente tramite un indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) e le imprese individuali che si iscrivono al Registro delle imprese o all'Albo delle imprese artigiane avranno l'obbligo di indicare un proprio indirizzo Pec.

 Via libera anche al fascicolo elettronico dello studente: dall'anno accademico 2013-2014, sarà, infatti, introdotto il fascicolo elettronico dello studente che raccoglierà tutti i documenti, gli atti e i dati relativi al percorso di studi e nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in formato digitale o abbinati alla versione cartacea.

 In arrivo anche il fascicolo elettronico sanitario che raccoglierà l'intera storia clinica del cittadino. Il nuovo programma dell’Agenda Digitale prevede anche le comunicazioni tra diverse amministrazioni pubbliche, così come tra P.A e privati, dovranno avvenire esclusivamente per via telematica. E anche i biglietti dei mezzi pubblici saranno in formato elettronico.

Sarà inoltre, dato un forte impulso allo sviluppo della banda larga e ultralarga e la connessione sarà portata ad almeno 2 mbps nelle zone non ancora coperte e nelle aree a fallimento d'impresa. Ai circa 600 milioni già disponibili per il Mezzogiorno si aggiungono altri 150 milioni di euro per finanziare gli interventi nelle aree del centro-nord.

Queste novità dell’Agenda Digitale, insieme al capitolo infrastrutture, creazione di nuove imprese innovative (start-up), strumenti fiscali per agevolare la realizzazione di opere infrastrutturali con capitali privati, attrazione degli investimenti esteri in Italia, interventi di liberalizzazione in particolare in campo di Rc auto, rappresentano i fondamenti del secondo Decreto Sviluppo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il