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Valute 2012: dollaro, euro, Yen. E' di nuovo scontro sui mercati dei cambi

Cosa succede nei mercati principali del mondo e i piani delle banche centrali: torna la guerra delle valute



Prima di decidere di investire in valuta estera è bene considerare i diversi rischi e i vantaggi che tale investimento può creare. Mentre il Forex, il più grosso mercato nel mondo, in termini di valore delle transazioni e include gli scambi che avvengono tra grosse istituzioni bancarie, banche centrali, speculatori valutari, multinazionali, governi, e altri mercati finanziari ed istituzioni, è il mercato più grande e più ‘liquido’ del mondo, gli investitori dovrebbero essere consapevoli dei molti rischi che lo distinguono dai mercati azionari tradizionali.

Dovrebbero, soprattutto, considerare che l’elevato effetto leva utilizzato per investire in valuta estera potrebbe comportare la volatilità e quindi di un elevato rischio di perdita.

Da un’indagine del Sole24Ore emerge che attualmente le banche del mondo sembra siano in guerra tra loro, uhna guerra, come riportato dal quotidiano, ‘a chi svaluta di più la rispettiva valuta per potenziare la crescita economica con il traino delle esportazioni’.

Analizzando il quadro economico mondiale, potremmo dire che il dollaro ha perso terreno sulle principali valute, dall’euro, allo yen cinese. E proprio quello tra Usa e Cina, in prospettiva, potrebbe essere il duello più significativo tra le banche centrali del pianeta.

Sulla cosiddetta ‘guerra delle valute’ si è espresso anche Guido Mantega, ministro delle Finanze brasiliano, che ha diciamo coniato questa espressione, quando gli Stati Uniti, dopo il fallimento Lehman Brothers e la crisi dei derivati subprime hanno varato, dalla primavera del 2009, manovre di quantitative easing (allentamento monetario) attraverso l'acquisto di titoli da parte della Federal Reserve.

Mantega ha parlato del nuovo piano della Federal Reserve, che prevede l'acquisto di bond agganciati al mercato immobiliare, al ritmo di 40 miliardi di dollari al mese, finché la crescita non sarà migliorata a sufficienza; arrivato a seguito del piano antispread annunciato dalla Banca Centrale europea, che ha scatenato la decisione della Boj, Bank of Japan, di incrementare il programma di acquisto di titoli di Stato di 10mila miliardi di yen, cioè 98 miliardi di euro.

Ma l’analisi del Sole24Ore evidenzia anche come proprio da questa guerra tra le banche centrali, possano esserci dei vantaggi per gli investitori, soprattutto perché questa situazione di debolezza interna ad alcune realtà finanziarie, come gli Usa, potrebbe spingere ad una fuga degli investimenti verso asset di Paesi che meno probabilmente cercheranno di indebolire le proprie valute.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il