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Decreto Sanità 2012 Balduzzi: emendamenti. Cosa si vuole cambiare e novità possibili

Cartella clinica elettronici, novità per scelta primari e medici di base: le misure del dl Sanità



Il nuovo decreto Sanità è legge: tra le novità attese la proroga del regime intramoenia per i medici, l’aumento della quota della spesa farmaceutica ospedaliera dal 2,4 al 3,6% della spesa complessiva per i farmaci, con la contestuale riduzione del tetto alla spesa territoriale (attraverso le farmacie) dal 13,3 al 12,1% del totale.

Per quanto riguarda l’intramoenia, le prestazioni dei medici in attività intramuraria avranno tariffe minime e massime, con un prelievo del 5% su di esse per poter investire risorse adeguate nella riduzione dei tempi di attesa. Se mancano gli spazi ospedalieri, la Asl può prendere in affitto altre strutture o mettere a disposizione ambulatori esterni.

Tutti i pagamenti ai medici che svolgono attività intramuraria fuori dall’ospedale, in assenza di spazi dedicati, dovranno essere tracciabili e ciò significa che per pagare il medico bisognerà utilizzare carte di credito, bancomat, bonifici, assegni.

Altra novità: i medici di famiglia dovranno garantire assistenza 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. Per garantire l’assistenza notturna verrà continuato il servizio della guardia medica, che non farà più riferimento alla Regione e che potrà effettuare analisi di primo livello, ecografie, consulenze fisioterapiche e pratiche infermieristiche.

La riforma punta a rendere associati i medici di base, visto e considerato che costoro dovranno permettere alla propria utenza di poter avere accesso alla medicina di base territoriale 24 ore su 24, sette giorni alla settimana.

Si stimano potenziali aggregazioni di 15 -20 medici, con l’integrazione mono-professionale e multi-professionale per favorire il coordinamento operativo tra i medici di medicina generale in tutte le loro funzioni, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, anche attraverso la costituzione di aggregazioni monoprofessionali (aggregazioni funzionali territoriali) e multiprofessionali (unità complesse di cure primarie).

Cambia anche il mondo dei primari: d’ora in poi i medici primari saranno scelti in base a una selezione, con criteri definiti dalle Regioni. La selezione verrà effettuata da una commissione formata da tre primari, sorteggiati da un elenco nazionale e la scelta da parte della commissione avviene confrontando i curriculum, i titoli professionali, i volumi dell’attività svolta e sulla base di un colloquio.

Alla fine, la commissione sceglie una terna di candidati idonei: tra questi sarà scelto dal direttore generale dell’azienda il candidato da nominare primario. L’azienda dovrà, inoltre, pubblicare la documentazione relativa alla selezione e le motivazioni che hanno spinto il direttore generale a effettuare la scelta del primario. Il nuovo decreto prevede, inoltre, il debutto della cartella clinica elettronica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il