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Sicilia: elezioni regionali 2012: Le alleanze e i candidati

Elezioni Sicilia 2012: candidati e scandali



La Sicilia si prepara al voto ma molti guardano con sospetto alle nuove elezioni e non sono pochi coloro che sostengono si tratti della più sporca campagna della storia della Sicilia, che sta portando l'Isola al rinnovo del parlamento regionale e all'elezione del nuovo Presidente della Regione.

Il motivo di tale definizione è il coinvolgimento in questa campagna elettorale di persone appartamenti alla mafia o comunque corrotti. “Altro che sogno siciliano e governo dell’onestà. Questi si dividono gli affari. Il video di Miccichè ha fatto vedere cos’è la destra che impone i propri candidati di gestire un gioco terribile come quello dei velenosissimi inceneritori” queste le parole di Rosario Crocetta, candidato alla presidenza della Regione (Pd-Udc-Api), in una manifestazione elettorale a Palermo.

Crocetta ha commentato le immagini del video in cui parla l’altro candidato Gianfranco Miccichè e ha detto “Dire che la mafia non entrerebbe in questi appalti è un modo per prenderne le distanze perché c’è un’inchiesta della magistratura che dimostra l’interesse dei boss. Miccichè nel video che lo riprende dice anche che la destra vuole solo questi inceneritori, vecchio tipo vietati persino dalle normative europee, del resto non gliene frega nulla.

E allora anche l’altro candidato del centro destra Nello Musumeci ha accettato questo gioco? Lo sgretolamento della coalizione di centro destra che sosteneva il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, avvenne proprio su questi temi.

E Miccichè si mostra disponibile a qualsiasi tipo di alleanze”. Intanto inizierà il 10 ottobre alle 10, con la traversata a nuoto dello Stretto di Messina, la campagna elettorale di Beppe Grillo a sostegno del candidato alla presidenza della Regione del Movimento Cinque Stelle, nella competizione del 28 ottobre, Giancarlo Cancelleri.

Il comico genovese raggiungerà, ‘correndo come Forrest Gump’, le nove province dell’isola. Grillo, Cancelleri e i candidati all’Ars, raggiungeranno i ‘luoghi-simbolo dello spreco e della bellezza siciliana, deturpati dalla malapolitica’. Ma per le strade siciliane è possibile trovare i manifesti elettorali di Antonio Paladino con due partiti diversi, altro scandalo che solo in Sicilia sta accadendo.

Il commercialista catanese aveva già fatto stampare, e diffondere, i suoi manifesti elettorali per l’Udc, che sostiene il candidato del Pd Crocetta, quando ha deciso invece di passare a Grande Sud di Miccichè, che sostiene la candidature del leader del partito alla guida della regione. Cambia poco per lui, e lo dimostrano anche le foto dei due manifesti. Cambia il simbolo del partito, dall’Udc al Grande Sud, ma non cambia lo slogan nè la foto. Tutto uguale per Paladino.

 
 
Autore:

Marianna Quatraro 

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Autore: Marianna Quatraro
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