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iPhone 5 e lo sciopero vero e presunto a causa dei graffi

Sciopero operai Foxconn: i motivi



Nonostante abbia già registrato un record di vendite, suscitando clamore soprattutto per iOs6 e Siri, il nuovo iPhone 5, come ogni successo che si rispetti, non ha mancato di suscitato anche lamentele e proteste.

Il primo problema lamentato sono stati i graffi facilmente riscontrabili sui modelli color nero, poi è arrivata la lentezza della navigazione, e infine il problema, riscontrato da parte di alcuni utenti Apple, di uno strano alone viola nelle riprese fotografiche se ci si rivolge verso il sole.

Proprio a causa del problema dei graffi sembrerebbe iniziato uno sciopero in alcuni stabilimenti della Foxconn a Pechino. Ma secondo riferito da un portavoce di Hon Hai Precision Industry, unità di punta Foxconn, la controversia sembrerebbe esser stata placata venerdì pomeriggio nel momento in cui i lavoratori sono stati minacciati di licenziamento se non avessero ripreso le loro attività, decisamente rallentata.

Apple, infatti, dopo aver ricevuto diverse lamentele circa la presenza di graffi su alcune unità di iPhone 5, ha deciso di alzare gli standard qualitativi nelle produzioni alla Foxconn e i ritmi di lavoro più serrati e i contrasti tra gli addetti ai controlli di qualità delle linee di produzione di iPhone 5 e i lavoratori hanno portato allo sciopero.

Ricordiamo che gli operai Foxconn in una Cina in festa per la settimana di vacanza dal primo ottobre scorso sarebbero stati costretti non solo a lavorare anche nei giorni di festa nazionale, ma anche con orari ben oltre i diritti umani.
 


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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il