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Ilva Taranto: altoforno spento ma sarà ricostruito. E' sempre scontro Governo-Magistrati

Nel 2015 altoforno spento. Unità di lavoro saranno ricollocate



La questione della chiusura dello stabilimento dell’Ilva di Taranto continua a creare tensioni tra governo e magistrati, dibattito in cui spesso si è inserito più volte il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini.

Dopo settimane e settimane di scioperi e proteste, l’Ilva è stato chiuso, l’altoforno 1 sarà chiuso entro novembre e sarà la società Paul Wurth ad occuparsi poi del progetto per ricostruirlo. Ad annunciarlo è stato il direttore dello stabilimento Ilva di Taranto, Adolfo Buffo. La società Paul Wurth ha ricevuto incarico il 4 ottobre scorso dall'Ilva di progettare lo spegnimento dell'altoforno 5", spiega il direttore dello stabilimento.

La Paul Wurth ha cominciato a raccogliere i disegni della struttura dell'altoforno, che venne costruito dai giapponesi della Nippon Steel. Il programma dell'azienda per l'adeguamento dell'Aia, prevede invece che l'altoforno 5, il più grande d'Europa, venga fermato il primo luglio 2015 e la sua ricostruzione si concluderà il 31 dicembre 2015.

Ma per i custodi giudiziari l'Afo5 va fermato subito. “Noi riteniamo di aver avviato le procedure di spegnimento di Afo 1 e Afo 5, ha detto Buffo. Poi bisogna intendersi su cosa significa avviare le procedure di spegnimento. Non spettano a me considerazioni che non siano di carattere tecnico”.

“Con la fermata dell'Altoforno 1 e delle batterie 5-6, l'Ilva ha previsto un esubero di 942 unità lavorative che verranno però completamente ricollocate o utilizzate in maniera differente nello stesso stabilimento di Taranto”, ha anticipato il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante.
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il