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Decreto Sviluppo 2012 Crescita 2.0: agenda digitale, assicurazioni, zone franche

Servizi digitali ai cittadini, rc auto e risorse per zone franche: le misure del Dl Sviluppo bis



Il nuovo Decreto Sviluppo bis, approvato dal governo Monti lo scorso 4 ottobre, dedica ampio spazio al capitolo della cosiddetta Agenda Digitale. Con il via libera al decreto, aumentano, infatti, i servizi digitali per i cittadini, che potranno avere un unico documento elettronico, valido anche come tessera sanitaria, attraverso il quale rapportarsi con la pubblica amministrazione; una nuova carta di identità elettronica; ricette mediche digitali; fascicolo elettronico per gli studenti e libri digitale.

Dall'anno accademico 2013-2014, infatti, sarà introdotto il fascicolo elettronico dello studente e nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione esclusivamente digitale, oppure abbinata alla versione cartacea.

Via libera anche al fascicolo sanitario elettronico (FSE), che conterrà tutti i dati digitali di tipo sanitario e sociosanitario del cittadino, per cui ogni cittadino avrà un proprio fascicolo sanitario elettronico, consultabile in qualsiasi regione d'Italia, con tutti i propri dati digitali di tipo sanitario e sociosanitario. Una volta creato questo fascicolo elettronico, le strutture sanitarie pubbliche e quelle private accreditate potranno conservare le cartelle cliniche solo in forma digitale.

Il fascicolo sanitario elettronico sarà rigorosamente gratuito. Anche le ricette diventeranno digitali dal 2015 ed elettronici saranno anche i biglietti per bus e metro. Il decreto prevede, inoltre, il nuovo obbligo per la Pa di comunicare attraverso la posta elettronica certificata e di pubblicare online i dati in formato aperto e riutilizzabile da tutti.

Novità previste dal Dl Sviluppo bis anche per quanto riguarda le Rc auto: il decreto, infatti, stabilisce innanzitutto la scomparsa del tacito rinnovo, per cui il contratto di assicurazione non può essere stipulato per una durata superiore all'anno e non può essere tacitamente rinnovato. Al momento della scadenza della polizza, l'assicurato sarà pertanto libero di cambiare compagnia.

Arriva poi il cosiddetto contratto base di assicurazione con le clausole minime necessarie ai fini dell'adempimento dell'obbligo di legge e articolato secondo classi di merito e tipologie di assicurato. Il prezzo del contratto base, e delle ulteriori garanzie e clausole, può essere liberamente stabilito dalla compagnia stessa.

Novità in arrivo anche per combattere le frodi assicurative. A tal fine, l'Ivass, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, avrà il compito di analizzare, elaborare e valutare le informazioni desunte dall'archivio informatico integrato e le informazioni e la documentazione ricevute dalle imprese di assicurazione e dagli intermediari di assicurazione, al fine di individuare i casi di sospetta frode e di stabilire un meccanismo di allerta preventiva contro le frodi.

Ma le novità del dl Sviluppo bis perché riguardano anche le cosiddette zone franche urbane: si tratta di zone di Italia per le quali il governo ha pensato ad un piano di rilancio. Per lo più sono quartieri caratterizzati da degrado socio-economico, da rilanciare stimolando la nascita di piccole e microimprese attraverso esenzioni fiscali e previdenziali per vari anni, favorendo così la formazione di migliaia di posti di lavoro.

L’articolo 37 del Dl Sviluppo bis prevede la possibilità di destinare, nell’ambito della riprogrammazione del Piano di azione coesione, parte delle risorse attivate al finanziamento delle tipologie di agevolazioni fiscali e contributive della legge 296 del 2006, cioè esenzione dal pagamento delle imposte sui redditi, dell’Irap, dell’imposta sugli immobili e dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente per le piccole e micro imprese di alcuni specifici territori.

Le risorse saranno destinate a Campania, Calabria, Sicilia e Puglia, più precisamente a Torre Annunziata, Napoli, Mondragone, Crotone, Lametia Terme, Rossano Calabro, Gela, Catania, Erice, Taranto, Lecce, Andria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il