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Crisi economica Italia 2012: investimenti fuggiti e calo risparmio e consumi record

Continua la situazione di crisi in Italia: gli ultimi dati su acquisti e risparmi



Allarme in Italia per la fuga degli investitori a causa dell'intensificarsi della crisi del debito: tra giugno 2011 e giugno 2012  il deflusso è stato pari a 235 miliardi in Italia, cioè il 15% del pil.

A rilevarlo il Rapporto sulla stabilità finanziaria dell'Fmi. Stando così la situazione, peggiorata dall’indebolimento dell’economia del Paese, il Fmi nel suo rapporto, ritiene che la Bce abbia operato bene per evitare un aggravarsi della crisi, sia con il piano Ltro sia più recentemente con quello del nuovo Fondo Salva Stati, che interviene direttamente sui bond pubblici.

Ma il Fmi avverte anche di eventuali rischi se non si applicano velocemente le misure adottate, dalle riforme strutturali a sostegno della crescita, alla ristrutturazione bancaria, al risanamento dei conti pubblici a livello nazionale. Intanto in Italia cala anche il potere d’acquisto delle famiglie e le loro possibilità di risparmio.

Secondo gli ultimi dati dell’Istat, infatti, nel secondo trimestre 2012 il potere d'acquisto delle famiglie consumatrici, tenuto conto dell'inflazione, si è ridotto dell'1,6% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% rispetto al secondo trimestre 2011.

E sempre nel secondo trimestre la propensione al risparmio è stata pari all'8,1%: si tratta del dato più basso almeno dal 1999, anno d'inizio delle rilevazioni. La propensione al risparmio, dunque, è diminuita, sempre nel secondo trimestre, di 0,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,5 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2011.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il