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Decreto Sanità Balduzzi: le novità degli emendamenti. Cambia articolo 1

Nuove misure decreto Sanità: cosa prevedono



Il ministro della Sanità, Renato Balduzzi, riscrive l’articolo 1 del decreto legge sanità, quello che si occupa del riordino delle cure primarie. Secondo quanto riportato, le Regioni avranno il compito di definire l’organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria, con studi mono-professionali o multi-professionali (di preferenza), che condividono obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida e audit.

Toccherà poi sempre alle Regioni disciplinare le unità complesse di cure primarie e del sociale. Il tutto dovrà essere disponibile ed efficiente tutti i giorni della settimana per 24 ore su 24. I medici, inoltre, saranno obbligati ad aderire al sistema informativo nazionale e a partecipare all’implementazione della ricetta elettronica.

Altra novità da segnalare la comparsa esplicita degli infermieri tra le professioni coinvolte nel riordino dell'assistenza primaria, mentre rimangono le misure sulla mobilità e quelle sul ruolo unico del medico di medicina generale.

Novità importante prevista dal decreto anche quella che fissa un timing per l’adeguamento delle convenzioni nazionali dei medici di famiglia, dei pediatri e degli specialisti ambulatoriali, che prevede che entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge si dovrà procedere all’adeguamento delle convenzioni, ma limitatamente agli aspetti organizzativi.

Dopo la stipula delle nuove convenzioni, entro i successivi 90 giorni dovranno poi essere emanati i decreti attuativi regionali. Decorsi questi termini servirà poi un decreto attuativo del Ministro della Salute, di concerto con quello dell’Economia, sentita la conferenza delle Regioni e i sindacati maggiormente rappresentativi per adeguare le convenzioni alle nuove misure in termini di ruolo unico del medico di medicina generale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il