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Sanità: Legge stabilità 2012. Tagli ufficiali dopo Decreto Balduzzi

Cosa cambia nella sanità italiana dopo dl Stabilità e decreto Balduzzi: le novità



Dopo il nuovo decreto Sanità, la Legge di Stabilità 2012-2013, approvata questa notte dal Consiglio dei Ministri, ha apportato ulteriori tagli al mondo della sanità italiana. E’ stato previsto, in particolare, un taglio da 1,5 miliardi di euro al fabbisogno sanitario nazionale, grazie a una ulteriore riduzione della spesa per l'acquisto di beni, servizi e dispositivi medici.

Il ministro della Sanità, Renato Balduzzi, ha  sottolineato che è problematica la questione delle riduzioni sulla sanità, che incidono su un settore che ha già subito molte riduzioni negli ultimi anni e che “complessivamente dà risultati ottimi pur con la spesa più bassa a livello europeo”, e intanto ha cambiato l’articolo 1 del decreto legge sanità, quello che si occupa del riordino delle cure primarie.

Le novità del decreto Sanità prevedono, infatti, che siano le Regioni ad avere il compito di definire l’organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria, con studi mono-professionali o multi-professionali (di preferenza), che condividono obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida e audit.

Sarà sempre compito delle Regioni disciplinare le unità complesse di cure primarie e del sociale e assicurare un servizio  disponibile tutti i giorni della settimana per 24 ore su 24.

Altra novità del decreto quella che fissa un timing per l’adeguamento delle convenzioni nazionali dei medici di famiglia, dei pediatri e degli specialisti ambulatoriali, che prevede che entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge si dovrà procedere all’adeguamento delle convenzioni, ma limitatamente agli aspetti organizzativi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il