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Esodati: Legge stabilità e fondo non salvano Legge Damiano respinta da Ragioneria Stato

Ancora problemi copertura per gli esodati: che fare?



Sembrava si fosse aperto qualche spiraglio ma invece la questione esodati torna ad essere in alto mare. E ad affondare ancor di più le soluzioni proposte per coloro rimasti senza lavoro e senza pensioni è stato il no secco alla proposta Damiano (Pd) che vuole ampliare la platea degli esodati e modificare la riforma delle pensioni, introducendo una serie di scalini per consentire ai lavoratori di 58 anni di andare in pensione con 35 anni di contributi fino al 2017.

Il problema della proposta sarebbe la copertura, 5 miliardi, questo il costo del nuovo disegno di legge che vuole allargare la platea dei possibili beneficiari e introdurre deroghe alla riforma Fornero delle pensioni.

La proposta, infatti, amplia la platea dei beneficiari delle deroghe alla riforma Fornero sulle pensioni con un peso sulla Finanza pubblica ingente: 240 milioni di euro per l'anno 2013, 630 milioni nel 2014, 1,040 miliardi nel 2015, 1,220 miliardi nel 2016, 1,030 miliardi nel 2017, 610 milioni per il 2018 e 300 milioni dal 2019. Ma la copertura, al momento, non esiste.

Ma Damiano sostiene: “Manca la copertura? Allora il governo ne trovi un'altra”. E attacca: “Nel decreto Salva Italia è previsto un risparmio di 12 miliardi con la riforma delle pensioni, ne sono stati spesi 9 per gli esodati, quindi ce ne sono almeno 3. Non è una battaglia di principio, è una battaglia di indispensabile giustizia sociale”.

Nel testo iniziale le coperture erano state individuate nella tassazione dei giochi online ma la norma è stata bocciata dalla commissione Finanze della Camera. Con l’approvazione della Legge di Stabilità le nuove risorse dovrebbero derivare dal cosiddetto Fondo Letta, che prevede l'istituzione di un fondo di salvaguardia di 100 milioni di euro.

La questione riguarda quei lavoratori che, a causa della riforma previdenziale e dell'allungamento dell'età pensionabile, rischiano di rimanere senza stipendio e senza pensione.

Secondo la Camusso, “ Bisogna chiedere al Parlamento di insistere e di andare avanti con la sua proposta che estende la tutela per quei lavoratori che rischiano di trovarsi scoperti. E' necessaria una norma generale per mantenere le condizioni pensionistiche precedenti, trovando le risorse di anno in anno”.

Intanto il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli , ha detto nei giorni scorsi che verrà istituito un fondo governativo ad hoc per gli esodati, che potrà erogare i contributi in maniera graduale. In questo caso, le risorse potrebbero arrivare progressivamente dalla spending review, cioè dal processo di revisione di tutte le voci di spesa dello stato, che avrà effetti significativi soprattutto nel 2013 e nel 2014.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il