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Pensioni a 58 anni: modifica Riforma Fornero possibile. Ecco le novità possibili

In pensione prima, Fornero: “Non rivoluzionare la riforma”



In pensione a 58 anni con 35 anni di contributi in via sperimentale fino al 20127: accadrebbe se dovesse passare ddl Damiano, condiviso da Pd, Pdl, Udc e opposizioni, che introduce una serie di scalini per permettere ai lavoratori di 58 anni di andare in pensione con 35 anni di contributi fino al 2017.

La proposta di legge è stata approvata con un voto bipartisan in commissione Lavoro ma richiede una copertura di 5 miliardi, come ha spiegato all'assemblea Cesare Damiano (Pd), su cui per ora non c'è il via libera della commissione bilancio. Ma il governo non ci sta e il ministro del Lavoro Elsa Fornero lancia un appello ai partiti, perché non venga rivoluzionata la riforma delle pensioni.

Ma Damiano risponde: “Non vogliamo smontare la riforma del ministro Fornero. Vogliamo fare delle correzioni, addolcire il salto”.

La nuova proposta presenta un nuovo canale di pensionamento che riporta in vita la possibilità, in via sperimentale fino al 2017, di andare in pensione prima per uomini e donne: per i lavoratori dipendenti 58 anni (57 le donne) fino a tutto il 2015 e poi 59 (58 le donne) fino alla fine del 2017, purché si siano raggiunti però 35 anni di contributi e ricevendo un assegno più leggero. Oggi con la riforma Fornero per andare in pensione anticipata, invece, ci vogliono almeno 42 anni e un mese di contributi (41 e un mese per le donne) e 62 anni di età.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il