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Legge di stabilità 2012: misure punto per punto

Tutte le misure della nuova Legge di Stabilità: Iva, Irpef, stipendi statali, tagli e quote latte



“Con la Legge di Stabilità l'Italia raggiungerà il pareggio strutturale nel 2013 e avrà una delle migliori posizioni di bilancio nella zona dell'euro, come rilevato dal Fmi”: così Mario Monti da Bruxelles commenta l’operato del governo e gli obiettivi della nuova legge approvata qualche giorno fa.

Punto fondamentale della nuova legge  la riduzione di due punti le aliquote sui primi due scaglioni dell'imposta sui redditi delle persone, ma stabilito l’aumento dell’Iva, anche se solo di un punto.

Più nel dettaglio: le risorse della legge di stabilità saranno reperite, oltre che con la spending review, anche con la Tobin Tax e con una revisione delle 'tax expenditures'; sarà ridotta l'aliquota Irpef sul primo e sul secondo scaglione e dal 23 scende al 22%, dal 27 al 26%. Il costo per la riduzione della prima aliquota, che si applica su tutti i redditi, è di 4 miliardi, quello del secondo scaglione un altro miliardo.

Ci sarà il tanto scongiurato aumento dell’Iva ma solo di un punto, per cui passerà dal 10 all'11% e dal 21 al 22%. Il governo ha modificato il testo della legge riguardante l'Imu per gli immobili non commerciali e quindi anche della Chiesa in modo da definire il quadro regolatorio in tempo per il periodo annuale di imposta che decorre dal 1 gennaio 2013.

Via libera alla possibilità di fare erogazioni liberali al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato e usufruire di uno sconto fiscale pari al 19% dell'imposta lorda. Confermato il blocco dei contratti fino al 2014 e per il 2013-2014 non sarà erogata neanche l'indennità di vacanza contrattuale. L'indennità di vacanza contrattuale tornerà nel 2015 calcolata sulla base dell'inflazione programmata.

Gli aumenti salariali aziendali saranno tassati nel 2013 al 10% entro il limite di 3.000 euro lordi, per una spesa di oltre un miliardo nel 2013 e poco meno della metà nel 2014. Dovrebbero arrivare nuove risorse per gli esodati, che saranno attinte dal Fondo Letta.

Aumentati poi di 1 miliardo i tagli lineari previsti dalla prima spending review per le regioni a statuto speciale. Arrivano poi 160 milioni alla Campania e circa 130 milioni per il Fondo per i comuni in condizioni di predissesto. Stop all'affitto e all'acquisto di nuovi immobili da parte di tutte le amministrazioni pubbliche. Ma anche all'acquisto e il leasing di autovetture.

Prevista una stretta anche per l'acquisto di arredi e per le spese di consulenze informatiche. Previsto un taglio di 1,5 miliardi al fabbisogno sanitario nazionale, grazie a una ulteriore riduzione della spesa per l'acquisto di beni, servizi e dispositivi medici; sì alla stretta sui permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap.

La retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50% a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente stesso della P.A o per l'assistenza ai figli o al coniuge. Sono esclusi dal pagamento intero quindi i permessi fruiti per prendersi cura dei genitori disabili.

Via libera anche a nuove misure per sbloccare i pagamenti da parte della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese; alla vendita dei beni demaniali attraverso fondi immobiliari; alla tariffa flat per le intercettazioni telefoniche; ad un nuovo fondo di quasi 800 milioni di euro per finanziare studi, progetti, attività e lavori; all’operazione Cieli blu, spegnimento illuminazioni nelle ore notturne, per risparmiare in termini economici e ambientali; infine torna sotto la gestione di Equitalia la riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il