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Legge 104: novità e modifiche Legge Stabilità aspettando testo ufficiale

Novità legge 104: cosa cambia


Mentre si è ancora in attesa del testo ufficiale ci si prepara già alla reazione. La protesta è contro alcune misure previste dalla nuova legge di Stabilità che fra aumento dell’Iva, calo dell’Irpef, congelamento stipendio per gli statali, detrazioni, tagli e aumenti, prevede anche una stretta sui permessi previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap, per cui la retribuzione per i giorni di permesso (tre al mese) scende al 50% a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente stesso della P.A o per l'assistenza ai figli o al coniuge.

Ciò significa che, per i 3 giorni di permesso mensili, si prevede una diminuzione della retribuzione al 50% a meno che non si tratti dello stesso dipendente della PA che usa il permesso per sua patologia, o che si tratti di assistenza a figli o coniuge, mentre se il permesso dovesse servire ad assistere genitori disabili non ci sarà l’intera retribuzione.

La norma riguarda esclusivamente i lavoratori pubblici. Per la Cgil, si tratta di un atto di discriminazione che creerà ulteriori differenze fra i cittadini. Secondo Nina Daita, responsabile dell’Ufficio disabilità della Cgil nazionale, la norma contenuta nel Dl Stabilità è “scandalosa e indecente”.

Ma le brutte sorprese per gli invalidi non finiscono qui perché secondo le nuove misure, per le pensioni di invalidità, la legge di stabilità prevede anche la rimodulazione di alcune tax expenditures, cioè l'annullamento parziale o totali di alcuni sconti fiscali come deduzioni, detrazioni o esenzioni che oggi abbassano l'importo dell'imposta Irpef da versare.

 Al momento, l'unica nota ufficiale è quella secondo cui ‘La legge di stabilità prevede anche la rimodulazione di alcune tax expenditures per i redditi superiori ai 15mila euro: si introduce una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni e detrazioni Irpef e, per le sole detrazioni, si fissa il tetto massimo di detraibilità a 3000 euro; si prevede anche l'assoggettabilità ad Irpef delle pensioni di guerra e di invalidità. Significa che saranno tassate con l'Irpef le pensioni di invalidità superiori a 15 mila euro, cosa che preoccupa.




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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il 12/10/2012 alle ore 08:41