BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Legge stabilità: detrazioni 2012-2013. Calcolo con le novità e le modifiche

Detrazioni legge di Stabilità: quanto costeranno per le famiglie



La Legge di Stabilità approvata qualche giorno fa ha portato diverse novità tra cui nuove detrazioni per spese mediche veterinarie, interessi sul mutuo per la casa, costi per l'iscrizione dei figli in palestra o in piscina tasse universitarie e quelle voci di spesa che abbattono il reddito dichiarato al fisco (l'imponibile) e non l'imposta da pagare, per cui si potrà dedurre la parte eccedente i 250 euro di spesa e, in pratica, con una spesa di 300 si potrà scontare nella dichiarazione dei redditi un importo pari a 50: queste sono alcune delle voci su cui gli sconti fiscali in dichiarazione dei redditi rischiano di assottigliarsi.

Secondo le ipotesi più accreditate, il tetto massimo di detrazioni dovrebbe essere fissato a 3mila euro e nel mirino finiranno tutte le spese che adeguatamente certificate consentono di ridurre l'importo complessivo da pagare al fisco.

Dai calcoli dell'Ufficio Studi della Cisl, con il taglio dell'Irpef previsto dalla legge di stabilità, che abbassa l'aliquota Irpef sul primo e sul secondo scaglione e dal 23 scende al 22%, dal 27 al 26%, una famiglia bi-reddito avrà un risparmio annuo di 371 euro, una monoreddito risparmierà invece 162 euro.

Il calcolo è stato effettuato per una famiglia monoreddito (con reddito di 28 mila euro o superiore) con un figlio a carico, un mutuo immobiliare e spese sanitarie, ed una famiglia bireddito (con redditi di 28 mila euro o superiore), sempre con 1 figlio a carico, un mutuo e spese mediche.

Per quanto riguarda le deduzioni, il Dl introduce una franchigia di 250 euro per i soggetti con reddito superiore a 15.000 euro che non sarà applicata sui contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e volontari; sui contributi per la previdenza complementare; sugli oneri contributivi per gli addetti ai servizi domestici e familiari; sui premi e contributi versati alle forme pensionistiche individuali; sulle erogazioni liberali a favore del non profit e delle istituzioni religiose.

Sarà invece applicata sugli assegni periodici corrisposti al coniuge; sui contributi per i fondi integrativi sanitari; sulle spese sostenute per l'adozione di minori stranieri; sulle erogazioni liberali a favore di università e fondazioni universitarie; sulle spese mediche generiche e di assistenza specifica per i portatori di handicap. Per quanto riguarda le detrazioni, il provvedimento fissa, oltre alla franchigia, un tetto annuo di 3.000 euro, sempre per soggetti con reddito superiore a 15.000 euro.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il